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13/05/2026 ore 06.30
Sanità

Hantavirus spaventa Villa San Giovanni, Caminiti invita alla calma «Nessun allarmismo, Federico sta bene»

Il ragazzo, presente sul volo della donna deceduta, è in quarantena precauzionale a casa. L’invito è alla calma: «Nessun sintomo, nessun contatto diretto e controlli di routine già avviati».

di Elisa Barresi

Sale l’attenzione a Villa San Giovanni dopo il caso del giovane villese Federico Amaretti posto in quarantena precauzionale perché presente sullo stesso volo della donna deceduta per Hantavirus. A fare chiarezza è il sindaco Giusy Caminiti, che invita la cittadinanza a evitare inutili allarmismi e conferma le buone condizioni di salute del ragazzo.

«Ho sentito Federico dopo le ultime notizie secondo cui sarebbe stato prossimo al trasferimento allo Spallanzani. Assolutamente no», precisa il primo cittadino. «Federico è a casa in quarantena, prima volontaria e poi disposta con ordinanza, da sabato mattina. Sta bene, non ha avuto alcun sintomo e continua a non averne».

Il Ministero della Salute, spiega Caminiti, ha disposto controlli di routine per i quattro italiani presenti sul volo del 25 aprile. Le analisi saranno effettuate direttamente nell’abitazione del giovane stamattina e successivamente inviate allo Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, unico centro italiano autorizzato a processare questo tipo di campioni.

Il sindaco sottolinea inoltre come, secondo quanto riferito da medici e scienziati, il virus sia sintomatico: «Quando si è contagiati si manifestano sintomi. Federico non ne ha mai avuti».

Grande attenzione anche sul fronte della trasmissione del virus, spesso confusa con quella del Covid-19. «Non si tratta di una trasmissione aerea», chiarisce Caminiti. «Il contagio avviene attraverso ambienti contaminati dalle feci dei roditori. Federico non era sulla crociera, non ha partecipato all’escursione indicata come possibile fonte del contagio e non ha avuto contatti diretti con la signora deceduta».

Secondo il racconto del giovane, infatti, i due non si sarebbero nemmeno incrociati durante il viaggio: la donna sedeva nelle prime file dell’aereo, mentre lui occupava uno degli ultimi posti.

Resta comunque alta l’attenzione sanitaria, anche in considerazione del lungo periodo di incubazione del virus, che può arrivare fino a 42 giorni. «È giusto aspettare e monitorare la situazione – conclude il sindaco – ma senza creare paure inutili. In questo momento Federico gode di ottima salute e non esistono elementi che facciano pensare a un contagio».