Il "Morelli" sfrutta il piano Pnrr e fa il pieno di innovazione: nuova radiologia e salto tecnologico per l’imaging
Al presidio ospedaliero presentate TAC 256 slice e sistema telecomandato. Completati gli investimenti previsti con 39 apparecchiature acquistate. Frittelli: «Standard elevati per l’imaging, tra i più avanzati a livello nazionale»
Un passaggio concreto, misurabile, che tiene insieme tecnologia, organizzazione e capacità di spesa. Al presidio ospedaliero Morelli il programma di investimenti legato al PNRR entra nella sua fase conclusiva con la presentazione delle nuove dotazioni della radiologia e con il completamento dell’intero piano previsto.
La giornata segna la chiusura di un percorso che ha portato all’acquisizione di 39 apparecchiature su 39 finanziate, tutte entro le tempistiche stabilite. Un dato che assume un valore specifico nel contesto sanitario regionale, dove la capacità di utilizzo delle risorse è stata spesso al centro del dibattito.
«Il mio è un orgoglio enorme oggi – ha dichiarato la commissaria straordinaria Tiziana Frittelli – perché abbiamo nominato questa giornata PNRR missione compiuta. La Calabria è stata in passato talora denigrata, talora anche a ragione, dicendo che non era in grado di spendere i finanziamenti. Oggi inauguriamo l’ultima attrezzatura entro i termini stabiliti».
Nel dettaglio, le dotazioni presentate comprendono una TAC 256 slice e un sistema radiologico telecomandato, strumenti che incidono direttamente sulla qualità delle prestazioni: maggiore definizione delle immagini, rapidità nelle diagnosi e ottimizzazione dei percorsi clinici.
A queste si aggiunge un ulteriore investimento già definito. «Abbiamo già acquistato una risonanza magnetica 3 Tesla di ultimissima generazione – ha proseguito Frittelli – che verrà collocata al Morelli e ne abbiamo già una presso i Riuniti. Questo ci consentirà di essere una delle aziende in Italia, non solo in Calabria, più altamente tecnologiche per l’imaging».
L’intervento si inserisce anche in una revisione più ampia dell’organizzazione del servizio. L’area radiologica del Morelli è stata riorganizzata per accogliere l’attività ambulatoriale esterna, con una gestione più efficiente dei flussi e una maggiore integrazione tra le diverse funzioni diagnostiche.
«Oggi inauguriamo nuove apparecchiature di ultimissima generazione – ha spiegato il dottor Pietro Arciello – che consentono di fornire una diagnosi più precisa, più accurata e più veloce ai pazienti, garantendo anche un maggiore comfort per operatori, tecnici e medici. Tutto ciò allinea questa azienda a un parco tecnologico assolutamente comparabile con le realtà più titolate a livello nazionale».
Nel corso dell’iniziativa è stato presentato anche il contributo artistico dell’autore reggino Natino Chirico, che ha donato al presidio un’opera dedicata a San Giorgio, patrono della città. «È un’opera che ho creato pensando alla mia città – ha spiegato l’artista – un segno simbolico, realizzato con amore, per offrire un piccolo contributo a un luogo dove si arriva spesso per motivi delicati. Un auspicio di serenità e di buona salute per chi attraversa questi spazi».
Resta aperto, sullo sfondo, il tema del nuovo ospedale Morelli. «Il progetto iniziale è stato trasmesso all’Inail – ha chiarito Frittelli – che dovrà redigere quello esecutivo e avviare l’appalto dei lavori».
Il completamento del piano PNRR segna così un passaggio rilevante per il Grande ospedale metropolitano: un investimento che si traduce in strumenti operativi, in una riorganizzazione dei servizi e in un posizionamento tecnologico che guarda agli standard più avanzati del sistema sanitario nazionale.