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12/06/2026 ore 18.00
Sanità

L’intelligenza artificiale al servizio della salute: da Reggio Calabria la ricerca d'avanguardia che svela i segreti dell'Hantavirus

Il Professor Massimiliano Ferrara illustra come l'intelligenza artificiale e la matematica applicata abbiano permesso di anticipare lo studio del virus, analizzando le dinamiche di trasmissione e le differenze cliniche tra i ceppi globali. Una ricerca d'avanguardia nata a Reggio Calabria approdata a livello internazionale

di Elisa Barresi

In un’epoca in cui la velocità dell’informazione medica è fondamentale, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria si pone in prima linea nella lotta globale contro le malattie emergenti.

Il professor Massimiliano Ferrara, ordinario di matematica applicata, ha condotto uno studio pionieristico sull’Hantavirus, anticipando i tempi della comunità scientifica internazionale attraverso l'uso combinato di modelli matematici e intelligenza artificiale. La ricerca, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della pubblicazione su Scientific Reports, non si limita all'analisi dei dati ma propone una visione innovativa in cui la macchina potenzia le capacità intuitive umane senza sostituirle.

Il cuore del lavoro di Ferrara risiede nell’analisi di vasti dataset clinici raccolti tra il 1993 e il 2020 negli Stati Uniti e in Asia. Attraverso questi dati, lo studio ha chiarito dinamiche di trasmissione cruciali, evidenziando come questa zoonosi non si trasmetta tra esseri umani ma richieda condizioni ambientali specifiche, legate alla presenza di particolari roditori come il topo cervino. Un esempio emblematico citato dal docente riguarda il caso del focolaio virulento nell'area dei "Four Corners" negli Stati Uniti, dove l'inalazione di aerosol derivante da escrementi di roditori in ambienti isolati o poco salubri ha permesso il salto di specie.

L'aspetto più rilevante dal punto di vista clinico emerso dalla ricerca riguarda la differenziazione degli effetti patogeni a seconda dell’area geografica. Mentre i ceppi asiatici ed euroasiatici tendono a colpire prevalentemente l'organo renale, quelli americani manifestano una maggiore aggressività verso l'apparato cardiaco e respiratorio. Nonostante i recenti casi di cronaca italiana abbiano sollevato qualche allarmismo, il professor Ferrara rassicura sulla base delle sue analisi: la situazione attuale non è preoccupante proprio grazie alla comprensione di queste concatenazioni di eventi e modalità di contagio.

Oltre alla portata scientifica, lo studio rappresenta un vanto per l'ateneo reggino, che si conferma un centro d'eccellenza per la formazione e l'etica tecnologica. L'Università Mediterranea è stata infatti tra le prime ad aderire alla "Rome Call for AI Ethics", promuovendo un uso consapevole e affidabile dell'intelligenza artificiale.

Questo approccio si riflette in una didattica innovativa, con corsi magistrali erogati in lingua inglese come Decision Support System and Economic Intelligence, che integrano ingegneria e analisi economica per preparare i giovani alle sfide del mercato del lavoro globale. I risultati sono tangibili non solo nel numero di tesi prodotte, ma soprattutto nell'alta competitività dei laureati calabresi, dimostrando che l'eccellenza accademica può radicarsi e prosperare anche lontano dai circuiti tradizionali