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24/06/2026 ore 15.31
Sanità

Melito, la Fials rilancia: «Il Tiberio Evoli va accorpato al Gom per fermarne il depauperamento»

Il sindacato ricorda una proposta di legge regionale elaborata già nel 2012 e annuncia l’invio di un nuovo testo ai consiglieri regionali e ai sindaci del comprensorio. Obiettivo: rafforzare l’ospedale di Melito Porto Salvo e alleggerire la pressione sul Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

di Redazione

Torna al centro del dibattito il futuro del presidio ospedaliero «Tiberio Evoli» di Melito Porto Salvo. A intervenire è la Fials di Reggio Calabria che, attraverso il segretario provinciale Bruno Ferraro, rilancia una proposta già avanzata oltre dieci anni fa e che oggi, secondo il sindacato, potrebbe trovare nuove condizioni favorevoli per essere concretizzata.

L'intervento arriva mentre nell'Area Grecanica prosegue la raccolta firme per chiedere il potenziamento dell'ospedale di Melito. La Fials ricorda infatti di aver predisposto già nel 2012 una proposta di legge regionale presentata pubblicamente proprio all'interno del presidio ospedaliero e successivamente trasmessa ai consiglieri regionali della provincia di Reggio Calabria e ai rappresentanti istituzionali del territorio.

«La proposta – spiega Ferraro – prevedeva l'accorpamento del presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo con il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, garantendo contestualmente la salvaguardia dei posti letto previsti dalla programmazione sanitaria regionale».

Secondo il sindacato, il progetto consentirebbe inoltre il trasferimento del personale e delle risorse economiche necessarie dall'Asp di Reggio Calabria al Gom, creando un sistema più integrato e funzionale.

Per la Fials, oggi esistono condizioni diverse rispetto al passato. Ferraro richiama infatti l'uscita della Calabria dal commissariamento sanitario e il conseguente ritorno a un ruolo più centrale del Consiglio regionale nelle scelte di programmazione sanitaria.

«Tale proposta di legge oggi trova maggiori possibilità di essere approvata, fermo restando la volontà politica», sostiene il segretario provinciale, secondo cui l'operazione potrebbe essere realizzata senza costi aggiuntivi per la Regione.

Nella visione del sindacato, l'integrazione tra il Tiberio Evoli e il Gom produrrebbe un duplice effetto: da una parte contribuirebbe a decongestionare il Grande Ospedale Metropolitano, che viene definito una struttura «ormai satura», dall'altra consentirebbe di rafforzare l'offerta sanitaria destinata ai cittadini dell'intera Area Grecanica.

La Fials annuncia infine che il testo sarà aggiornato e adeguato al nuovo contesto normativo e organizzativo. Nei prossimi giorni la proposta verrà trasmessa ai consiglieri regionali e ai sindaci del comprensorio grecanico affinché possa essere eventualmente sostenuta e portata all'attenzione del Consiglio regionale.

«L'obiettivo – conclude Ferraro – è mettere fine al progressivo depauperamento del Tiberio Evoli e favorire lo sviluppo della sanità nell'intera provincia di Reggio Calabria».