Ospedale di Locri, liste ferme e pazienti in attesa: esposto di Mammoliti in Procura
Il presidente del tribunale del malato denuncia le istituzioni: «È interruzione di pubblico servizio»
Tornano al centro dell’attenzione le criticità del sistema sanitario locale, dopo la denuncia presentata dal Tribunale per i diritti del malato guidato da Pino Mammoliti in merito a presunte interruzioni di pubblico servizio legate alla gestione delle liste d’attesa presso l’ospedale di Locri. Un atto che riaccende il dibattito su un tema particolarmente sentito dai cittadini, soprattutto in territori già segnati da carenze strutturali e organizzative.
Secondo quanto riportato nell’esposto, numerosi utenti avrebbero riscontrato difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie, con tempi di attesa giudicati incompatibili con le necessità di cura. In alcuni casi, le segnalazioni parlano di prenotazioni rinviate più volte o di servizi temporaneamente non disponibili, con conseguenti disagi per pazienti spesso costretti a rivolgersi a strutture private o a spostarsi fuori provincia.
Il Tribunale per i diritti del malato sottolinea come tali situazioni possano configurare «un’interruzione di pubblico servizio e truffa ai danni del sistema sanitario», evidenziando la necessità di verifiche puntuali da parte delle autorità competenti. L’obiettivo, si legge nella nota, è quello di «garantire il rispetto del diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, e assicurare livelli essenziali di assistenza adeguati».
«I cittadini chiedono risposte rapide e concrete, nella speranza che la denuncia possa rappresentare un punto di svolta per il potenziamento dei servizi sanitari nel territorio» ha concluso Mammoliti.