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30/06/2026 ore 12.22
Sanità

Ospedale Morelli, il COINA denuncia: «Anziani e donne in gravidanza costretti ad attendere oltre un'ora e mezza»

Il sindacato delle professioni sanitarie chiede una verifica immediata alla Direzione sanitaria del presidio. Sotto accusa la gestione dei flussi al Cup e al centro prelievi

di Redazione

Lunghe attese, utenti fragili costretti a sostare per oltre un'ora e mezza e una gestione dei flussi ritenuta non adeguata. È quanto denuncia il COINA, il sindacato delle professioni sanitarie, che interviene sulla situazione registrata nella giornata odierna al BMM – Presidio ospedaliero Morelli di Reggio Calabria.

In una nota il segretario provinciale del sindacato esprime «forte preoccupazione e formale protesta» per quanto segnalato all'interno della struttura sanitaria, dove numerosi cittadini avrebbero dovuto affrontare tempi di attesa particolarmente elevati per accedere alle prestazioni di prelievo e controllo.

Secondo il COINA, le criticità avrebbero riguardato soprattutto l'utenza più fragile. Tra i casi segnalati figurano donne in gravidanza all'ottavo mese di gestazione, anziani ultraottantenni e persone con particolari condizioni cliniche che, secondo il sindacato, avrebbero dovuto beneficiare di percorsi prioritari e tempi di accesso più rapidi. «Una situazione che appare incompatibile con i principi basilari di umanizzazione delle cure, sicurezza e tutela delle fasce fragili dell'utenza», evidenzia il sindacato.

Nel dettaglio, il COINA individua diverse criticità organizzative che avrebbero contribuito ai disagi registrati nel presidio ospedaliero. Tra queste la gestione del Cup e del centro prelievi, la presunta mancata applicazione dei percorsi preferenziali destinati agli utenti fragili, il sovraffollamento degli spazi e tempi di attesa giudicati eccessivi rispetto alle esigenze dell'utenza.

Il sindacato richiama inoltre l'attenzione su una possibile insufficienza di personale dedicato all'accoglienza, allo smistamento e alla gestione dei flussi, elemento che avrebbe contribuito a rallentare le procedure e ad aumentare le attese.

Per il COINA il corretto funzionamento dei servizi deve necessariamente prevedere una separazione effettiva dei percorsi tra utenti fragili e utenza ordinaria, l'applicazione concreta delle priorità di accesso, la presenza di personale adeguatamente formato e una programmazione delle prenotazioni coerente con la reale capacità operativa della struttura.

Nella nota il sindacato sottolinea inoltre che, qualora venissero accertate carenze di organico, sarebbe necessario un intervento della Direzione aziendale attraverso misure organizzative straordinarie e il potenziamento del personale, con l'obiettivo di garantire standard assistenziali e di accoglienza conformi ai principi del Servizio sanitario nazionale.

Il COINA ha quindi chiesto un'immediata verifica da parte della Direzione sanitaria del presidio Morelli per accertare quanto segnalato e individuare eventuali correttivi. «In mancanza di riscontri tempestivi e di interventi concreti – conclude il sindacato – procederemo con formale reclamo e con il coinvolgimento degli uffici competenti, a tutela dei cittadini e della qualità del servizio sanitario».