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02/02/2026 ore 06.30
Sanità

La Regione paga la progettazione definitiva ma l'ospedale unico di Reggio rimane ancora sulla carta

Lo scorso dicembre, anticipati oltre tre milioni di euro rispetto ai fondi che investirà l'Inail per l'ampliamento del nuovo Ospedale Morelli. Pare avvicinarsi la fase esecutiva ma, in realtà, sono da affrontare due questioni delicate: la proprietà dei terreni e il piano economico-finanziario

di Anna Foti

I tre interventi per il nuovo ospedale unico di Reggio Calabria, interamente finanziati dall'Inail con un importo complessivo oggi giunto a quasi 300 milioni di euro , ha registrato un nuovo pagamento, liquidato con determina dal commissario delegato per l'Edilizia sanitaria della Regione Calabria al raggruppamento temporaneo di imprese Manens per il Servizio di progettazione di fattibilità tecnico-economica e definitiva.

La Regione, di fatto, sta anticipando somme che l'Inail ha destinato a questi interventi. Un impegno che risale a oltre un decennio fa anche se si è ancora in attesa che la fase esecutiva della progettazione e dell'esecuzione dei lavori sia avviata .

Intanto, la Regione anticipa somme perché le società Steam e Pineard hanno eseguito il commissionato servizio di progettazione di fattibilità tecnico-economica e definitiva dei tre interventi: ampliamento del Nuovo Ospedale Morelli di Reggio Calabria (180 milioni più 90 milioni)realizzazione della Palazzina Uffici e della Foresteria (13 milioni di euro)completamento del Polo Oncoematologico del Gom (10 milioni di euro più 2 milioni e 700 mila euro).

Reggio attende il suo ospedale nuovo: il progetto finanziato nel 2015 non è stato ancora realizzato


Dal 2018 , con la convenzione della convenzione tra la Regione Calabria e il Gom di Reggio Calabria , il dipartimento regionale competente in materia di Edilizia Sanitaria della Regione Calabria ha la delega allo svolgimento delle funzioni di “Stazione Appaltante” e per questo il commissario delegato per l'Edilizia sanitaria ha liquidato oltre tre milioni di euro al raggruppamento temporaneo di imprese Manens per il Servizio di progettazione di fattibilità tecnico-economica e definitiva relativa ai tre interventi.

L'ultimo pagamento, pari al 50% dell'importo del relativo corrispettivo alla consegna degli elaborati definitivi, risale allo scorso dicembre. Un esborso importante che depone a favore di un iter evidentemente proiettato verso lo sblocco , attese anche le rassicurazioni dello stesso presidente della Regione Roberto Occhiuto in Consiglio regionale, lo scorso novembre, circa la realizzazione entro il 2029 .

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Una liquidazione che suggerisce la fine di una fase e l'avvicinamento della successiva , quella esecutiva rispetto alla quale tuttavia occorre affrontare aspetti essenziali.

Completata e trasmessa alla Regione tutta l'istruttoria in capo al Gom. Approvata in conferenza dei servizi all'inizio dello scorso anno la progettazione di fattibilità tecnico-economica e definitiva firmata dalle  società Steam e Pineard. Adesso la fase esecutiva in capo all'Inail, che dovrà bandire l'appalto integrato per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori. Ma su questo fronte ancora nessuna nuova che sia stata resa nota. 

Si è, per altro, anche in attesa della pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che con ogni probabilità avrà confermata anche lo scorso dicembre, tra le iniziative di elevata utilità sociale nel campo dell'edilizia sanitaria valutate nell'ambito dei piani triennali di investimento dell'Inail individuate negli elenchi allegati al dpcm del 14 settembre 2022 , anche i tre interventi per il nuovo ospedale unico di Reggio . Su questo non dovrebbero esserci sorprese.

Diritti sui terreni e opere compensative

Restano, invece, da affrontare due questioni molto delicate e complesse come la proprietà dei terreni sui quali dovranno sorgere i cinque nuovi padiglioni dell'ospedale e la definizione del piano economico - finanziario, che contempli l'ammortamento per restituire i fondi investiti e la realizzazione delle opere compensative .

Prima di procedere alla parte di sua competenza e investire concretamente le somme , l'Inail vorrà formalizzare un diritto anche sui terreni . Il nuovo ospedale di Reggio Calabria sorgerà nella zona adiacente all'attuale plesso Morelli, nella zona Sud della città, come sua naturale ampliamento .

Un intervento di edilizia che ha in sé anche il valore sanitario per recuperare una vasta area, oggi abbandonata e degradata.

Ma nel febbraio scorso il settore Edilizia Sanitaria della Regione ha richiesto al Comune di Reggio Calabria una serie di atti prodromici alla prosecuzione del procedimento amministrativo , sollecitando il Comune stesso a trasmettere la deliberazione del Consiglio Comunale con la quale dare atto degli esiti della Conferenza dei Servizi e autorizzare l'alienazione delle aree sede di realizzazione dell'intervento e della viabilità di accesso , nei confronti dell'Inail in  qualità di finanziatore soggettotore . Aree già concesse in comodato d'uso gratuito al Gom per 99 anni nel 2015. Dagli sviluppi di questa situazione dipende la fase esecutiva della costruzione del nuovo ospedale unico di Reggio Calabria.

Occorre creare le condizioni, con un tavolo di negoziazione con Regione, Comune, Gom e Inail, per entrare nella fase esecutiva della progettazione, senza ulteriori ritardi.  Al momento tutto questo sembra ancora da affrontare. A ciò si lega anche la questione delle essenziali opere compensative, relative alla viabilità, per rendere accessibile il nuovo ospedale , e che naturalmente avranno anche un costo.

E nel frattempo la Regione Calabria liquida somme ingenti e chiede anche che nella prossima rimodulazione dei fondi, l' Inail destini risorse pure alla realizzazione dei nuovi ospedali di Crotone e Catanzaro , oltre che a quelli di Cosenza e Reggio già accordati.

I piani pluriennali di ammortamento


L'opportunità dei piani di investimento Inail, tuttavia, non è un fondo perduto. Ciò vuol dire la ne goziazione, come per esempio quella per la questione dei diritti sui terreni e delle opere compensative nel reggino, ha come oggetto anche i  piani pluriennali di ammortamento che impegnano Asp e Ao per la restituzione del capitale investito dall'Inail.

Un'opportunità per il nuovo Ospedale unico di Reggio che nel 2022 costò il disinvestimento di quasi 120 milioni di euro , a fronte dei nuovi, per un importo di poco più di 105 milioni di euro.  Con la richiesta  dei 90 milioni chiesti in aggiunta per l'ampliamento del Nuovo Ospedale Morelli di Reggio Calabria, dei 13 milioni per Palazzina Uffici e della Foresteria e ulteriori quasi 3 milioni di euro per il completamento del Polo Oncoematologico sempre del Gom, all'epoca vennero meno i fondi per la riqualificazione dell'ex Ciapi di Catona, la riqualificazione del padiglione Piastra dell'ospedale di Locri e per la riqualificazione strutturale dell'ospedale di Melito Porto Salvo.