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13/04/2026 ore 21.00
Sanità

«Ritardi e omissioni»: finisce con una denuncia all'Asp la battaglia legale per un mancato ricovero psichiatrico a Camini

L’amministratore di sostegno di un soggetto affetto da problemi mentali: «Negato il diritto alla salute»

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La denuncia-querela porta la firma dell’avvocato Antonio Pelle, amministratore di sostegno di un soggetto affetto da fragilità psichiatriche ed è stata presentata dal legale alla Procura di Locri contro l’Asp di Reggio Calabria a sostegno del suo assistito per chiedere «per i reati commissivi e omissivi che dovessero accertarsi, la punizione di chi ha posto in essere le denunciate condotte».

Lo scorso agosto il tutore aveva presentato al Dipartimento di Salute mentale e delle dipendenze (DSMeD) di Reggio Calabria l'istanza per il ricovero del suo assistito in una struttura residenziale psichiatrica idonea alle sue condizioni, note al Centro di salute mentale territoriale.

«Nel silenzio del preposto Dipartimento, lo scompenso psichico - denuncia l’avvocato Pelle- si è manifestato in tutta la sua pericolosità sociale il 19 ottobre 2025 con condotte di gravissimo allarme».

«Nel persistente silenzio - ha continuato - il Tribunale di Locri, in funzione di giudice tutelare, con proprio provvedimento urgente del 21 ottobre 2025» lo ha autorizzato ad esprimere il consenso medico-sanitario per ricoverare il beneficiario nella struttura "La Chimera" di Camini al fine di intraprendere un percorso di cura e riabilitativo idoneo.

L'avvocato, nonostante tale istanza, sottolinea come non sia stata fornita «idonea alternativa al necessario ricovero presso l'unica struttura che ha fornito disponibilità e in possesso di tutti i requisiti per la degenza del paziente».

L'interruzione della continuità nell'erogazione del servizio pubblico sanitario comporta ungrave rischio per l'incolumità del soggetto e l’avvocato Pelle ritiene che tuttora siano violati «i provvedimenti legalmente dati dall'Autorità per ragioni di giustizia, sicurezza pubblica ed ordine pubblico, con i quali è stato disposto il ricovero del beneficiario» dal momento che l'Azienda sanitaria ad oggi non ha assunto l'impegno di spesa né ha pagato le rette.

«Ritardi, omissioni e violazioni della pubblica amministrazione - ha ricordato - non possono ripercuotersi sul diritto fondamentale alla salute dei cittadini e sul diritto di essi ad un'assistenza a carico del SSN per soggetti altresì privi di risorse a cagione della malattia di cui sono affetti».

Dal canto suo la coop "La Chimera" ha comunicato di non poter sostenere i costi del ricovero, pur a fronte dei plurimi provvedimenti giudiziari che l'hanno imposto. Il Dipartimento reggino dallo scorso ottobre «persiste nell'omissione dei pagamenti dovuti a detta struttura».