Roccaforte del Greco e la farmacia ancora chiusa: il diritto alla salute si misura in chilometri
Dopo una breve riapertura il presidio è tornato a fermarsi. In uno dei comuni più isolati dell'Aspromonte, il nuovo sindaco lancia un appello alle istituzioni: senza farmacia, curarsi diventa un viaggio della speranza
Nelle grandi città una farmacia chiusa è un disagio. In un piccolo comune dell'Aspromonte può diventare un'emergenza. È il caso di Roccaforte del Greco, dove la nuova interruzione del servizio farmaceutico riporta al centro una questione che va ben oltre la cronaca locale: il diritto alla salute nelle aree interne. Qui, dove l'invecchiamento della popolazione, le distanze dai principali presidi sanitari e una viabilità fragile rendono ogni servizio essenziale ancora più prezioso, anche una serranda abbassata finisce per cambiare la vita quotidiana di un'intera comunità.
Per questo il nuovo sindaco Ercole Nucera ha deciso di investire direttamente le istituzioni competenti. Con una lettera indirizzata alla presidente dell'Ordine dei Farmacisti della provincia di Reggio Calabria e, per conoscenza, al prefetto Clara Vaccaro, alla direttrice generale dell'ASP Maddalena Berardi, alla direttrice della Struttura complessa territoriale farmaceutica Domenica Costantino e alla Stazione dei Carabinieri di Roccaforte del Greco, il primo cittadino chiede che vengano adottati con la massima urgenza tutti i provvedimenti necessari per riattivare il servizio farmaceutico, anche ricorrendo alle soluzioni temporanee previste dalla normativa vigente.
Nella richiesta il Comune ricorda che la farmacia rappresenta un presidio sanitario essenziale per un territorio montano caratterizzato da una forte presenza di anziani, persone fragili e cittadini con difficoltà negli spostamenti. Pur ribadendo il pieno rispetto dell'attività della magistratura e del procedimento giudiziario in corso, il sindaco evidenzia come la continuità di un servizio così importante non possa essere subordinata ai tempi della giustizia, perché a essere compromesso è il diritto dei cittadini ad accedere tempestivamente ai farmaci e ai servizi sanitari di base.
Ossigeno pagato anche ai morti: a Reggio Calabria smascherata la truffa sulle bombole al Servizio sanitarioLa vicenda affonda le proprie radici nell'inchiesta dei Carabinieri del NAS sui gas biomedicali, che nei primi mesi dell'anno ha coinvolto diversi professionisti sanitari del Reggino. La sospensione della farmacista titolare dell'unico presidio di Roccaforte aveva determinato una prima chiusura della farmacia, superata a febbraio grazie all'individuazione di una soluzione che aveva consentito la riapertura del servizio. Oggi, però, quel problema si è ripresentato, riportando il paese in una situazione che sembrava ormai alle spalle.
Eppure, a Roccaforte del Greco, la farmacia non è soltanto un'attività commerciale. È uno degli ultimi tasselli di una rete di servizi che permette a una comunità di continuare a vivere in montagna. Per raggiungere Melito Porto Salvo, dove si trovano pronto soccorso e ospedale, occorrono almeno tre quarti d'ora di strada. Un tragitto già impegnativo in condizioni ordinarie e reso ancora più delicato dopo il ciclone Harry, che ha lasciato sul territorio i segni di un dissesto idrogeologico con cui i residenti continuano a convivere.
Roccaforte del Greco riabbraccia la sua farmacia: dalla prossima settimana il presidio torna attivoÈ proprio questa la ragione per cui la nuova amministrazione ha deciso di riaprire il confronto con Prefettura, ASP e Ordine dei Farmacisti. La richiesta non riguarda soltanto la riattivazione di un servizio, ma la possibilità di garantire gli stessi diritti anche a chi vive lontano dai grandi centri. Perché nelle aree interne la distanza non si misura soltanto in chilometri. Si misura nel tempo necessario per raggiungere un ospedale, nella possibilità di ritirare una terapia senza affrontare un viaggio, nella serenità di sapere che un presidio sanitario è presente quando serve. E quando anche uno solo di questi punti di riferimento viene meno, è l'intero equilibrio di una comunità a diventare più fragile.