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15/06/2026 ore 11.55
Sanità

Sanità, domani al via a Melito Porto Salvo la raccolta firme per rilanciare il Tiberio Evoli

Cittadinanza contro lo spostamento dei servizi specialistici dell'ex Inam verso la Casa di Comunità di Roghudi e per chiedere l'elevazione del presidio ospedaliero a Spoke, equiparandolo alle strutture di Locri e Polistena: le richieste al sindaco Nastasi

di Redazione
Non è più il sistema che ricordiamo prima del covid ma non è neanche una macchina che funziona a misura delle tante esigenze del territorio. Tra sogni e realtà la distanza da percorrere è ancora tanta

Parte domani mattina a Melito di Porto Salvo la grande mobilitazione popolare con una raccolta firme capillare. I cittadini scendono in piazza per fermare lo spostamento dei servizi specialistici dell'ex Inam verso la Casa di Comunità di Roghudi e per chiedere il rilancio definitivo dell'Ospedale "Tiberio Evoli".

L'istanza formale, inviata oggi al Sindaco, traccia una linea d'azione legale e politica netta. Non si chiede solo il ricorso al Tar Calabria per bloccare il trasferimento selvaggio dell'ex Inam che costringe i fragili a odissee di 16 chilometri senza mezzi pubblici, ma si rivendica un cambio di passo storico: l'elevazione del Presidio "Tiberio Evoli" a Ospedale Spoke, equiparandolo alle strutture di Locri e Polistena.

Secondo i promotori della petizione, solo il riconoscimento dello status di "Spoke" può garantire il ripristino del diritto alla salute – oggi sistematicamente negato – a tutta la vasta Area Grecanica e alle comunità delle zone interne. Questa operazione strategica permetterebbe di blindare la pianta organica, arginare la drammatica migrazione sanitaria verso altre regioni e, soprattutto, decongestionare il Grande Ospedale Metropolitano (Gom) di Reggio Calabria, alleggerendo la pressione sul pronto soccorso e sui reparti della città capoluogo.

«Melito deve tornare a essere il baricentro sanitario del territorio. Chiediamo al Sindaco Nastasi di guidare questa battaglia legale e istituzionale. Invitiamo tutti i cittadini, i comitati e le forze sociali a presentarsi in massa ai banchetti da domani mattina muniti di documento di identità», concludono i promotori.