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28/11/2025 ore 15.34
Sanità

Sclerosi sistemica a Reggio, la Lega Italiana: «Dal Gom inspiegabile resistenza delle farmacie nel reperire il farmaco»

Il presidente Aloise: «Rimettiamo la persona al centro senza false ideologie»

di Redazione

«In seguito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa locale dalla dottoressa Tiziana Frittelli in data 27 novembre 2025 in merito alla fornitura di farmaco Iloprost originator presso il GOM di Reggio Calabria, ci preme poter affermare il nostro punto di vista come Lega Italiana Sclerosi Sistemica associazione di pazienti che da anni lavora nell’unico interesse della tutela del diritto alla cura». Così in una nota Manuela Aloise, presidente della Lega Italiana Sclerosi Sistemica che già nell’aprile 2024 aveva segnalato in Regione Calabria le difficoltà che alcuni pazienti sclerodermici avevano riscontrato in seguito al trattamento con farmaco generico, elencando gli effetti collaterali che dall’utilizzo di quest’ultimo erano scaturiti.

A seguito di questa segnalazione l’associazione, in accordo con la Regione, aveva richiesto ai vari centri ospedalieri di far compilare direttamente ai pazienti un report che evidenziasse, qualora si presentassero, gli eventi avversi. A seguito della valutazione il Dipartimento Generale Salute della Regione Calabria provvedeva ad inoltrare un alle direzioni generali un documento che autorizzava le singole direzioni generali all’approvvigionamento del farmaco originator laddove il clinico lo richiedesse per comprovate motivazioni. «Siamo certi – sostiene Aloise - che non è necessario ricordare che solo il medico specialista e prescrittore può valutare quale terapia sia più adatta al proprio paziente e proprio per questo il suo giudizio è insindacabile».

«Tutto ciò premesso per onestà intellettuale mi preme specificare che al GOM così come in altre strutture calabresi abbiamo trovato un’inspiegabile resistenza da parte delle farmacie ospedaliere o dalle direzioni di presidio nel reperimento del farmaco originator, nonostante ci fosse la richiesta motivata da parte dei clinici di riferimento» aggiunge Aloise.

«Come associazione di pazienti lavoriamo per mettere le persone al centro e garantire loro la cura più adatta. Non dimentichiamo che gravi situazioni di tensione emotiva e stress correlato peggiorano la condizione clinica delle persone già fortemente provate. Rimettiamo la persona al centro senza false ideologie o arroccamenti meramente politico- economico» conclude Aloise.