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03/06/2026 ore 16.46
Sanità

Scuola e sanità: il corso di Biologia con curvatura biomedica orienta i futuri medici

Si è svolto presso l’Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria un incontro teorico-pratico del corso di Biologia con curvatura biomedica, che ha coinvolto gli studenti dei licei scientifici «Leonardo da Vinci» di Reggio Calabria, «Nicola Pizi» di Palmi, «Zaleuco» di Locri e «Michele Guerrisi» di Cittanova.

di Redazione

Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano, che ha evidenziato i risultati raggiunti dal percorso e le prospettive future legate all’evoluzione normativa in corso. Secondo Veneziano, il progetto potrebbe rappresentare la base per la nascita di un vero e proprio liceo biomedico, anche alla luce delle novità previste per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina.

A seguire è intervenuto Domenico Tromba, coordinatore della Commissione Rapporti Scuola-Università e referente nazionale del corso, che ha ripercorso la nascita e la crescita di un’iniziativa oggi diffusa in tutta Italia. Il percorso, nato per orientare gli studenti verso le facoltà sanitarie a numero programmato, coinvolge ormai centinaia di istituti scolastici e Ordini dei Medici, rappresentando un modello formativo sviluppato in Calabria e poi esteso a livello nazionale.

Tra gli interventi istituzionali anche quelli dei dirigenti scolastici degli istituti coinvolti. La referente del progetto per il liceo «Leonardo da Vinci», Francesca Torretta, ha ricordato come la sperimentazione, avviata nel 2011, sia cresciuta fino a diventare un percorso ministeriale che prevede 50 ore annue di formazione, comprese attività pratiche svolte presso l’Ordine dei Medici. La dirigente scolastica dell’istituto capofila, Antonella Borrello, ha invece sottolineato il valore orientativo e formativo dell’iniziativa, evidenziandone la ricaduta sugli apprendimenti e sulle competenze trasversali degli studenti.

La giornata è stata arricchita dalle testimonianze di professionisti provenienti da diversi ambiti della medicina. Luigi Fragomeno ha illustrato il ruolo del medico di famiglia, ponendo l’accento sull’importanza della relazione con il paziente; Rossella Costantino ha approfondito il tema della prevenzione cardiovascolare; Virginia Bruzzì ha presentato le sfide e le opportunità dell’oculistica moderna; mentre Claudio Franzutti ha guidato gli studenti alla scoperta della diagnostica per immagini e del suo ruolo nella medicina contemporanea.

Particolarmente significativa la testimonianza di Vincenzo Romeo, che ha affrontato il tema dell’assistenza sanitaria ai migranti attraverso l’intervento «Migranti: il viaggio della speranza», evidenziando la complessità dell’assistenza nei contesti di emergenza e la necessità di una collaborazione costante tra istituzioni e volontariato. A chiudere la sessione è stato il giovane odontoiatra Domenico Falcomatà, che ha raccontato agli studenti il proprio percorso professionale e le prospettive offerte dal settore odontoiatrico.

L’iniziativa ha confermato il ruolo del corso di Biologia con curvatura biomedica come strumento di orientamento capace di mettere in contatto diretto gli studenti con il mondo delle professioni sanitarie, favorendo scelte formative più consapevoli e rafforzando il legame tra sistema scolastico e sanità.