Siderno, infermiera aggredita al Distretto Ionico: la Cisl FP denuncia «clima di sicurezza fuori controllo»
Nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario nella Locride. Il sindacato chiede più sorveglianza, applicazione rigorosa delle norme e tutela legale e psicologica per gli operatori.
Un nuovo episodio di violenza colpisce il personale sanitario della Locride. Un’infermiera in servizio presso il Distretto Ionico di Siderno, struttura dell’Asp di Reggio Calabria, è stata aggredita mentre svolgeva le proprie mansioni.
A denunciare l’accaduto è la Cisl Funzione Pubblica, che parla dell’«ennesimo campanello d’allarme per una situazione di sicurezza ormai fuori controllo». Secondo il sindacato, gli operatori sanitari continuano a lavorare «in un clima di tensione intollerabile», diventando bersaglio di frustrazioni che «nulla hanno a che vedere con il diritto alla cura».
La Cisl FP esprime «massima vicinanza e solidarietà» alla professionista coinvolta, sottolineando come «non sia ammissibile che chi dedica la propria vita all’assistenza degli altri debba temere per la propria integrità fisica all’interno delle strutture pubbliche». Per l’organizzazione sindacale, simili episodi «non sono solo reati contro la persona, ma ferite inferte all’intera comunità e al diritto costituzionale alla salute».
L’accaduto riporta al centro il tema della sicurezza nei presidi sanitari del territorio. Il sindacato chiede il potenziamento dei sistemi di sorveglianza e della presenza di presidi di pubblica sicurezza, oltre all’applicazione rigorosa delle normative vigenti che prevedono la procedibilità d’ufficio per chi aggredisce il personale sanitario.
La richiesta è rivolta anche alle istituzioni e all’Azienda sanitaria provinciale, affinché vengano adottate «misure concrete per la tutela legale e psicologica dei dipendenti».
«La violenza non può mai essere una risposta alle carenze del sistema», evidenzia la Cisl FP, che invita forze sociali e politiche a fare fronte comune per garantire che il lavoro negli ambulatori e negli ospedali torni a svolgersi «in un clima di rispetto e dignità».
All’infermiera coinvolta giungono infine gli auguri di pronta guarigione da parte del segretario provinciale Christian Larosa, con l’invito «a non sentirsi sola in questa battaglia di civiltà».