Sezioni
11/07/2026 ore 11.59
Sanità

Soste davanti ad ambulatorio e farmacia, i 5 Stelle: «Anziani e caregiver multati mentre accompagnano i pazienti»

Giovanna Milena Roschetti chiede al Comune di Reggio Calabria una modifica della viabilità in via Nicola Manfroce per creare stalli di sosta dedicati ai servizi sanitari e tutelare le persone più fragili

di Redazione

Una situazione insostenibile, priva di empatia e di buonsenso, che colpisce le fasce più deboli della popolazione proprio davanti ai luoghi della cura e dell'assistenza. A sollevare il caso è la rappresentante del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Reggio Calabria, Giovanna Milena Roschetti, che lancia un duro atto di accusa contro le modalità di controllo della sosta in via Nicola Manfroce, nel quartiere di San Brunello. Al centro della denuncia c'è il tratto di strada situato proprio davanti alla farmacia di zona e all’AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale), un polo sanitario nevralgico che ospita un ambulatorio medico a servizio di ben 20.000 pazienti.

«Lavoro personalmente, essendo medico di MG, in questa struttura sanitaria pubblica – spiega la rappresentante M5S – e assisto quotidianamente alle enormi difficoltà dei cittadini. La strada presenta un divieto di sosta con rimozione coatta. Accanto esiste un parcheggio pubblico, ma è perennemente saturo. Di conseguenza, i caregiver che accompagnano anziani, disabili o persone con gravi problemi di deambulazione sono costretti a fermare l'auto sul ciglio della strada per pochi minuti, il tempo strettamente necessario per aiutare il paziente a entrare in ambulatorio o in farmacia».

Una sosta di pura necessità che si sta trasformando in un salasso per decine di famiglie vulnerabili. Molti pazienti hanno infatti segnalato il recapito a casa di verbali da oltre 60 euro.

«La cosa più grave – incalza l'esponente pentastellata – è la modalità con cui si sanziona. I Vigili Urbani passano a bordo delle auto di servizio, scattando foto con dispositivi elettronici senza scendere dal veicolo. Non viene lasciato alcun preavviso sul parabrezza e nessuno si preoccupa di entrare nell'ambulatorio o nella farmacia per chiedere di spostare l'auto, nonostante sia evidente il contesto assistenziale. Come se non bastasse, i cittadini lamentano che la sanzione base da circa 30 euro non è mai stata notificata nei tempi utili per il pagamento in misura ridotta, costringendoli a pagare una cifra raddoppiata a causa delle penali e delle spese di notifica tardiva. Parliamo di anziani e malati che vivono con pensioni minime e che non possono permettersi simili esborsi».

Per il Movimento 5 Stelle non si tratta di contestare la legalità formale del divieto, ma l'assoluta mancanza di buonsenso e umanità da parte di chi gestisce la sicurezza stradale. «È un modo di agire impietoso. Davanti a una farmacia e a un presidio medico pubblico, non si fa cassa sulla pelle dei fragili».

La denuncia non si ferma però alla protesta, ma avanza una proposta concreta e di facile realizzazione per l'Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, prendendo a modello soluzioni già adottate nelle aree limitrofe.

«La soluzione tecnica esiste ed è a portata di mano – conclude la rappresentante del Gruppo Territoriale M5S. Chiediamo agli amministratori della città di trasformare quel tratto di via Nicola Manfroce in un senso unico di marcia. Questo accorgimento consentirebbe di istituire legalmente dei parcheggi su un lato della carreggiata, garantendo la sosta rapida per i servizi sanitari essenziali. È una modifica viaria speculare a quanto già avviene sul lato opposto della strada, oltre le bretelle, in viale della Libertà. Chiediamo un intervento immediato: la politica e la burocrazia devono tornare a respirare un po' di sano buonsenso».