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29/11/2025 ore 13.28
Sanità

Tagli agli infermieri nella Locride e nella Piana di Gioia Tauro: Ranuccio annuncia interrogazione al Governo Regionale

Il vicepresidente del Consiglio regionale: «I sindaci e le istituzioni locali devono fare la loro parte, perché la tutela del diritto alla salute riguarda tutti e non può essere rinviata»

di Redazione

Circolano in queste ore notizie preoccupanti sul possibile mancato rinnovo dei contratti di circa quaranta infermieri impiegati nei presidi di Locri, Melito Porto Salvo, Polistena e Gioia Tauro. Una prospettiva che, se confermata, avrebbe effetti pesanti su reparti già oggi in forte difficoltà, con ricadute per l’intero territorio della Locride e della Piana di Gioia Tauro.

Secondo le informazioni disponibili, questi professionisti erano stati reclutati con contratti a tempo determinato della durata di sei mesi per garantire i livelli essenziali di assistenza. Alla scadenza, però, non emergerebbero indicazioni chiare sul loro futuro né su eventuali piani di sostituzione.

Solo nell’ospedale di Locri sarebbero coinvolti dieci infermieri distribuiti tra ginecologia, pneumologia, gastroenterologia, pronto soccorso, pediatria, urologia, neurologia e laboratorio analisi. Situazione analoga riguarderebbe anche i presidi di Melito, Polistena e Gioia Tauro, con un impatto diffuso su due aree già segnate da carenze strutturali e dalla cronica difficoltà di garantire servizi adeguati.

A complicare ulteriormente il quadro, vi sarebbe il pensionamento imminente dell’unico biologo che a Locri si occupa degli screening preventivi, con il rischio di ridurre ulteriormente l’offerta di servizi fondamentali per la diagnosi precoce.

«La Regione – dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio (PD) – deve fornire immediatamente chiarimenti. La Locride e la Piana non possono essere lasciate nell’incertezza né esposte al rischio di un ulteriore indebolimento dei servizi sanitari. Se davvero decine di infermieri dovessero cessare il servizio senza un piano sostitutivo, saremmo di fronte a un fatto gravissimo, con ricadute dirette sulla qualità dell’assistenza e sulla sicurezza delle cure».

Ranuccio evidenzia inoltre come la situazione metta in luce una gestione del personale priva di programmazione e trasparenza: «Le comunità hanno diritto a sapere cosa intende fare la Giunta. Non è ammissibile che territori già in difficoltà vivano nell’incertezza assoluta, senza risposte e senza una strategia chiara».

Il vicepresidente annuncia quindi una imminente iniziativa: «Sto predisponendo un’interrogazione per chiedere alla Regione di chiarire l’esatta situazione dei contratti in scadenza, quali misure si intendono adottare e quali garanzie verranno date ai cittadini della Locride e della Piana in termini di continuità dei servizi. In questa fase nessuno può restare in silenzio. I sindaci e le istituzioni locali devono fare la loro parte, perché la tutela del diritto alla salute riguarda tutti e non può essere rinviata».