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16/01/2026 ore 16.36
Sanità

Talassemia, nuovo traguardo per la cura in Calabria: autorizzata al Gom di Reggio la terapia genica CRISPR

Il centro CTMO dell’ospedale reggino riconosciuto come struttura di riferimento regionale. Il plauso delle associazioni dei pazienti

di Redazione

La terapia genica basata sulla tecnologia CRISPR entra ufficialmente nella sanità calabrese e segna un passaggio storico per i pazienti affetti da talassemia. Dopo l’approvazione della rimborsabilità da parte dell’Aifa, avvenuta lo scorso 17 settembre, la Regione Calabria si è distinta a livello nazionale autorizzando l’accesso al trattamento e individuando il centro CTMO del GOM di Reggio Calabria come struttura di riferimento regionale.

Una scelta che apre nuove prospettive di cura per centinaia di pazienti e famiglie e che, secondo le associazioni calabresi dei talassemici, rappresenta «un traguardo storico che accende una nuova speranza per centinaia di persone che convivono ogni giorno con questa patologia».

La Calabria è stata infatti tra le prime regioni italiane a muoversi in questa direzione, dimostrando come «le regioni del Sud possano essere apripista nell’innovazione terapeutica» e come vi sia una concreta attenzione verso «l’accesso dei cittadini a percorsi di cura all’avanguardia».

Le associazioni di pazienti attive sul territorio regionale – dall’Associazione Reggina Microcitemici all’Unitalca di Catanzaro, passando per Cosenza, Crotone e Locri – esprimono «il più sincero e profondo ringraziamento alla Regione Calabria per questa possibilità», sottolineando il valore della decisione assunta.

Allo stesso tempo, però, proprio perché si tratta di una svolta senza precedenti, i rappresentanti dei pazienti lanciano un appello chiaro e urgente alle istituzioni regionali. «Riteniamo necessario – e urgente – compiere il passo successivo», chiedendo «che si concluda quanto prima il percorso amministrativo di autorizzazione e qualifica del centro per renderlo operativo al più presto».

Il fattore tempo, evidenziano le associazioni, è cruciale: «Ogni settimana che passa può significare nuove difficoltà cliniche, trasfusioni aggiuntive e un peso sempre più gravoso sulla vita quotidiana di adulti, giovani e famiglie».

Pur consapevoli della complessità organizzativa di una terapia avanzata come questa, i pazienti confidano nella capacità della Regione di completare rapidamente l’iter: «Siamo certi che, con la stessa determinazione già dimostrata, la Regione potrà completare rapidamente gli ultimi passaggi necessari».

Infine, la disponibilità a una collaborazione diretta con le istituzioni: «Noi associazioni ci rendiamo disponibili fin da subito a collaborare, offrendo il punto di vista dei pazienti e delle loro famiglie, affinché questa opportunità si concretizzi».

Un messaggio che si chiude con gratitudine, fiducia e una forte speranza condivisa, nella consapevolezza che la terapia genica possa cambiare radicalmente la qualità di vita di chi convive con la talassemia.