2075, il mondo come lo immaginano le giovani generazioni. Premiate a palazzo Campanella le scuole calabresi vincitrici del concorso “Ragazzi in Aula”
Giornata di festa per le scuole calabresi chiamate a riflettere sul futuro che ci attende e su come poterlo governare. Presentati e premiati i lavori migliori delle studentesse e degli studenti partecipanti all’edizione 2026: al primo posto il Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Reggio
Si è svolta oggi presso l’Aula Consiliare «Francesco Fortugno» di Palazzo Campanella a Reggio Calabria l’XI edizione del Progetto Ragazzi in Aula, dedicato alla memoria di Fabiana Luzzi, la giovane sedicenne uccisa dal fidanzato a Corigliano Rossano nel 2013.
Il concorso, promosso dal Consiglio regionale della Calabria in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e il Coordinamento regionale delle Consulte Studentesche, ha dedicato l’edizione 2026 al tema «Il futuro che immaginiAMO: come sarà il mondo fra 50 anni». Tre le sezioni in cui è stato suddiviso: scuole primarie, chiamate a realizzare un disegno; scuole secondarie di primo grado, impegnate nella creazione di un poster illustrato; e scuole secondarie di secondo grado, coinvolte nella produzione di un video.
Questi i numeri: 25 scuole calabresi interessate, 486 studentesse e studenti coinvolti e 162 lavori prodotti. In particolare, per la sezione A, dedicata alle scuole primarie, sono arrivati 81 lavori da 243 alunni di 11 scuole; per la sezione B, riservata alle scuole secondarie di primo grado, 73 lavori da 225 alunni di 10 scuole; per la sezione C, dedicata alle scuole secondarie di secondo grado, 8 lavori da 18 alunni di 4 scuole.
L’obiettivo principale dell’iniziativa è stimolare la riflessione su come le giovani generazioni si proiettano nel futuro prossimo venturo segnato da profondi cambiamenti tecnologici e sociali e su come intendono agirlo a partire dalle sfide poste dai cambiamenti climatici e dall’irrompere dell’intelligenza artificiale nel nuovo paradigma digitale. Un modo per stimolare il pensiero critico e l’agire individuale e sociale nel mondo che cambia e che va governato ispirandosi a innovazioni capaci di migliorare la società e aumentare la qualità della vita.
Ad aprire i lavori Salvatore Cirillo, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria e padrone di casa: «Oggi il Consiglio Regionale che, mi preme ricordarlo, è la casa di tutti i calabresi, si riempie di futuro. Il primo pensiero nasce da questo bellissimo colpo d’occhio: vedere l’Aula Fortugno piena di ragazze e ragazzi è una grande emozione. Oggi Palazzo Campanella si riempie di futuro, entusiasmo, creatività e partecipazione. Quando i giovani entrano nelle istituzioni, le istituzioni diventano più vive, più vere e più vicine al futuro».
Oltre al Presidente del Consiglio Cirillo, a portare il saluto istituzionale e a premiare gli studenti e gli istituti vincitori sono stati il segretario generale del Consiglio regionale, Tommaso Calabrò, il direttore generale Sergio Lazzarino, la vice capo di Gabinetto Sabina Cannizzaro, la responsabile delle Consulte studentesche per l’Ufficio Scolastico Regionale, Franca Falduto, e la presidente regionale delle Consulte Studentesche della Calabria, Marinella Daffinà, alla presenza di Marika Luzzi, sorella di Fabiana.
«Ricordare Fabiana – ha sottolineato Cirillo – significa dire ai giovani che il rispetto, la libertà e la dignità della persona vengono prima di tutto. Questa memoria ci consegna una responsabilità educativa forte, che riguarda la scuola, le famiglie e le istituzioni».
E parlando di giovani, futuro e territorio, ha aggiunto: «È il primo anno che presiedo questo premio, pur avendone già preso parte da Questore. Eventi del genere devono essere sempre più sponsorizzati e finanziati. Siamo al lavoro per moltiplicare questo genere di progettualità. Un esempio su tutti: il progetto Ti Sbullo, finalizzato a prevenire le dinamiche di bullismo nel mondo giovanile, perché quando le scuole, i loro dirigenti, il corpo insegnante e le altre istituzioni si uniscono per il futuro dei nostri giovani, vuol dire che siamo sulla strada giusta.
In questo senso dobbiamo smettere di pensare che la Calabria sia una terra dove non ci sono possibilità. Noi abbiamo iniziato a raccontare una Calabria diversa. Ma al di là del racconto, il dato è che abbiamo Università che sono eccellenze nazionali e non solo. Iniziative come il reddito di merito lanciato dal Presidente Occhiuto puntano a invogliare i nostri ragazzi a restare qui. Stiamo sbloccando tante assunzioni e concorsi, e stiamo predisponendo bandi per sostenere le attività turistiche e l’imprenditoria agricola. Si tratta dei pilastri della nostra Regione. Oggi i giovani devono sapere che lavoriamo per creare le condizioni affinché restino e investano a casa propria».
Sul versante scolastico è stata Franca Falduto, responsabile delle Consulte studentesche per l’Ufficio Scolastico Regionale che ha curato il partenariato istituzionale fin dalla prima edizione, a tirare le somme di un percorso lungo 13 anni: «Siamo partiti 13 anni fa e abbiamo seguito il percorso fin dal primo bando. Anche durante l’emergenza COVID il progetto è andato avanti registrando una sempre maggiore partecipazione da parte delle scuole e del loro corpo studentesco.
Oggi raccogliamo i frutti di una sinergia istituzionale vincente messa in campo dall’Ufficio Scolastico Regionale, dagli Istituti Scolastici e dal Consiglio Regionale. A valle di tutto il lavoro svolto e considerando la qualità e il numero degli elaborati esaminati dalla Commissione giudicatrice di cui sono stata membro, possiamo affermare che i nostri ragazzi sono perfettamente consapevoli di vivere in una società fluida che è portata al cambiamento continuo. Ma sanno anche che sono chiamati ad adattarvisi.
In questo processo la scuola e le iniziative curriculari possono e devono coadiuvarli. Perché dai loro lavori emerge una visione che non è sempre ottimistica, caricati come sono dal peso delle guerre, delle crisi internazionali e dall’uso smodato della tecnologia. Ma sanno anche che l’unico modo per governare questi processi è mettere al centro l’uomo. La Humanitas di cui ha recentemente parlato Papa Leone XIV è la chiave per far sì che innovazioni come l’intelligenza artificiale siano strumenti che affiancano e facilitano l’uomo senza dominarlo».
A farle eco Marinella Daffinà, Presidente della Consulta Regionale Calabria: «Sono contenta che oggi si premino tanti studenti che hanno una chiara consapevolezza. Si parla di futuro che si spera possa garantire a noi giovani tante opportunità. Il mondo fra 50 anni me lo immagino come un mondo in cui i giovani di oggi siano leader di domani ed esercitino le loro funzioni tenendo sempre a mente il bene comune. Vogliamo credere in un mondo migliore e agire affinché questo sogno diventi realtà».
Particolarmente significativi i contributi degli studenti che sono intervenuti alla premiazione ponendo all’attenzione dei presenti istanze di innovazione e cambiamento legate alla transizione verde, al rispetto per l’ambiente e all’utilizzo etico di nuove tecnologie che vanno messe al servizio dell’uomo.