25 Aprile, ArciChicchi apre le porte: a Palmi una giornata per rileggere la Resistenza
In serata una delegazione si sposterà a Reggio Calabria per prendere parte alle iniziative organizzate dal CSOA Angelina Cartella, rafforzando un legame tra realtà attive sul territorio
Il 25 aprile torna a essere uno spazio da abitare, più che una semplice ricorrenza. In occasione dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, il Circolo sociale ArciChicchi di Palmi propone per sabato 25 aprile 2026 la “Festa di Resistenza e Liberazione”, costruita come un percorso che attraversa storie, idee e pratiche solidali.
La giornata si apre alle ore 10:30 in Piazza Municipio, con la partecipazione all’iniziativa promossa dalla Consulta Giovanile Palmese. Un momento che riporta la memoria nello spazio pubblico e coinvolge le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con il significato della ricorrenza.
Dalle ore 13:00 le attività si spostano nella sede del Circolo, in via Affaccio, con il pranzo veg di autofinanziamento. È un gesto che sostiene le attività sociali del Circolo e crea un’occasione di incontro. Per una migliore organizzazione è consigliata la prenotazione.
Alle ore 14:30 prendono avvio gli interventi, pensati come un percorso tra linguaggi diversi. “Nonna Anna e Domenico, storie partigiane”, a cura di Antonio Giordano e Amanda Fagiani, si concentra su vicende familiari che diventano racconto collettivo, restituendo alla Resistenza una dimensione concreta, fatta di scelte quotidiane e relazioni.
Sempre a partire dalle ore 14:30, con “Aldo Capitini, per un’opposizione nonviolenta”, Francesco De Maio ripercorre un pensiero che continua a interrogare il presente, soffermandosi sulla nonviolenza come pratica attiva e come strumento di trasformazione sociale.
A seguire, nell’ambito degli interventi del pomeriggio, l’intervento della giovane Myrto Tsigkouli, “Il senso di resistenza in una piccola città greca”, introduce uno sguardo fuori dal contesto italiano. Il contributo mette in relazione esperienze diverse, mostrando come il concetto di resistenza possa assumere forme nuove e adattarsi ai contesti contemporanei.
Sempre nel corso del pomeriggio, il laboratorio sulla Resistenza condotto da Anna Crea rappresenta un momento di partecipazione diretta. I presenti saranno coinvolti in un’attività che trasforma il racconto in esperienza, dando spazio al confronto e alla rielaborazione personale.
Alle ore 17:00 la giornata prosegue con il racconto musicato a cura dall’esponente della cultura hip hop e dj Zamo, che utilizzerà il linguaggio sonoro per attraversare i temi della libertà e della memoria, creando un dialogo tra musica e narrazione.
Il percorso non si esaurisce negli spazi del Circolo. In serata, una delegazione di ArciChicchi si sposterà a Reggio Calabria per prendere parte alle iniziative organizzate dal CSOA Angelina Cartella, rafforzando un legame tra realtà attive sul territorio.
«Celebrare il 25 aprile all’ArciChicchi significa nutrire il pensiero critico e la solidarietà”, dichiarano gli organizzatori. “Dalle storie dei partigiani ai laboratori attivi, vogliamo che questa data continui a essere un faro per le sfide del presente».