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24/03/2026 ore 10.24
Società

A Gerace la giornata inclusiva all’Agriturismo Barone Macrì per trenta famiglie dell’ats di Polistena

Finanziato dal Pnrr e promosso dall’Ambito Territoriale Sociale presieduto dal sindaco del Comune capofila, Michele Tripodi, e attuato dalle Cooperative sociali Migma (capofila del progetto) e Dedalo

di Redazione

Trenta famiglie per un totale di ottantaquattro partecipanti tra genitori, bambini e operatori specializzati sono giunti dai comuni dell’Ats di Polistena all’Agriturismo “Barone G.R. Macrì”, a Modi, nel territorio di Gerace, per una Festa di Primavera all’insegna dell’inclusione, nell’ambito del Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione (Pippi), finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), promosso dall’Ambito Territoriale Sociale di Polistena, presieduto dal sindaco del Comune capofila, Michele Tripodi, e attuato dalle Cooperative sociali Migma (capofila del progetto) e Dedalo.

L’iniziativa di alto profilo sociale è dedicata al sostegno delle famiglie vulnerabili e alla tutela dei minori, in un territorio caratterizzato da fragilità socio-economica e situazioni di disagio sociale che incidono sul benessere dei minori e delle loro famiglie. Attraverso la messa in campo di azioni concrete, personalizzate e multidisciplinari, si vuole combattere le criticità per rispondere al bisogno di ogni bambino di crescere in un ambiente sicuro e protettivo, contrastando l’insorgere di situazioni che potrebbero generare il rischio di disuguaglianze sociali, di dispersione scolastica e di separazione dei minori dalla famiglia di origine. Interventi educativi domiciliari, gruppi di sostegno per genitori e figli, azioni di raccordo tra scuola e servizi territoriali e percorsi di vicinanza solidale, sono i punti cardine di un percorso per il potenziamento delle competenze genitoriali, la gestione dei conflitti familiari e il miglioramento delle condizioni di vita dei nuclei coinvolti. Bambini con disabilità partecipano, in base alle loro attitudini, alle stesse attività dei coetanei normodotati, sempre insieme, per un’autentica azione inclusiva. Tutto grazie ad educatori, psicologi, mediatori familiari, enti del terzo settore che garantiscono la qualità degli interventi anche in proiezione futura.

Seguendo il cuore degli obiettivi progettuali, la giornata a Modi ha rappresentato un’importante occasione di incontro, socializzazione e crescita, contribuendo a potenziare l’integrazione socio-culturale e rafforzare le competenze genitoriali, in un contesto di apprendimento e attività strutturate anche attraverso il gioco, a contatto con la natura, gli animali, i sapori buoni della terra. La visita guidata dell’agriturismo è stata arricchita da laboratori esperienziali e didattici che hanno mostrato il processo di produzione dell’olio al frantoio, la filatura del caciocavallo nel caseificio e l’interazione diretta con gli animali.

«Abbiamo voluto realizzare questa attività con l’obiettivo di offrire alle famiglie uno spazio di condivisione autentico, in cui poter trascorrere del tempo insieme e vivere esperienze a contatto con la natura. Occasioni come questa favoriscono il dialogo, la relazione e la costruzione di legami significativi. Anche gli elementi di fragilità, se condivisi in un contesto positivo, possono trasformarsi in opportunità di riflessione e cambiamento – dichiara la dirigente dell’Ats di Polistena, Antonietta Dominello, referente territoriale del progetto – Il progetto, in generale, sta avendo un impatto importante in termini di raggiungimento degli obiettivi; quando le famiglie non vengono lasciate sole ma accompagnate, nei momenti di difficoltà, riescono a far emergere risorse inaspettate, che possono essere valorizzate con un adeguato supporto. Abbiamo registrato un significativo rafforzamento delle competenze genitoriali e del legame tra genitori e figli, oltre a una crescita delle relazioni a livello comunitario, grazie agli incontri periodici. E anche la giornata odierna ha superato le aspettative: tutte le famiglie hanno partecipato attivamente, i più piccoli hanno potuto giocare, scoprire processi produttivi, sviluppare nuove competenze. La scelta della struttura ospitante si è rivelata particolarmente felice, in quanto ha offerto qualità, accoglienza, reale inclusione e per questo vogliamo ringraziare Francesco Macrì, il cui impegno costante e di lunga data sul sociale è ben noto».

«Si tratta di un progetto estremamente necessario per il territorio, che vede all’opera professionisti qualificati e altamente competenti. Al di là delle azioni programmatiche previste, il valore aggiunto dell’intervento è rappresentato proprio dalla presenza costante degli operatori, che diventano un vero punto di riferimento per le famiglie. In questo modo, i nuclei familiari non ricevono solo un supporto formale, ma trovano risposte concrete alle difficoltà quotidiane, potendo contare su un accompagnamento reale e continuo. È proprio questa dimensione di prossimità che consente di affrontare in maniera efficace le diverse criticità e di attivare percorsi di cambiamento autentici e duraturi» dichiara Michelangelo Pedone, Direttore della Cooperativa Sociale Migma.

«Siamo particolarmente lieti di avere ospitato le famiglie del progetto Pippi, un’iniziativa che si distingue per il suo alto valore inclusivo e per l’attenzione concreta rivolta al benessere dei nuclei familiari. Riteniamo fondamentale accogliere e sostenere iniziative a forte impronta sociale, capaci di generare ricadute positive e durature sul territorio. Per questo desideriamo esprimere un sentito ringraziamento alla dirigente Dominello e alle cooperative sociali Migma e Dedalo per il grande impegno, la professionalità e la sensibilità dimostrati in un settore così rilevante per lo sviluppo socio-culturale delle nostre comunità. È necessario sostenere i bambini e i nuclei familiari nei loro percorsi di crescita, anche attraverso eventi come questo che contribuiscono a valorizzare il legame con il territorio, mettendone in luce le risorse e promuovendo una rete solidale tra istituzioni, realtà del terzo settore e cittadini» conclude Francesco Macrì, titolare dell’Agriturismo “Barone G.R. Macrì” e presidente del Gal Terre Locridee.