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13/03/2026 ore 17.59
Società

A Reggio Calabria “Il Vaso di Pandora”: CISL e Carabinieri a confronto con i giovani su legalità e rispetto

Alla Scuola Allievi Carabinieri l’iniziativa per studenti, istituzioni e rappresentanti della società civile hanno dialogato su legalità, partecipazione e prevenzione della violenza.

di Elisa Barresi

Si è svolta questa mattina, presso la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, l’iniziativa “Il Vaso di Pandora – I giovani e il coraggio della partecipazione per un futuro migliore”, promossa dalla CISL della Città Metropolitana di Reggio Calabria in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri.

Un momento di confronto dedicato alle nuove generazioni, pensato per coinvolgere gli studenti delle scuole del territorio in una riflessione sui temi della legalità, del rispetto delle persone, della prevenzione della violenza e della partecipazione attiva alla vita sociale e democratica.

L’incontro ha visto la presenza di numerosi studenti, protagonisti di un dialogo diretto con rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Generale di Brigata Cesario Totaro, e del Dirigente dell’Ambito Territoriale Provinciale di Reggio Calabria, Antonino Cama. L’introduzione è stata affidata alla segretaria generale della CISL della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Nausica Sbarra, promotrice dell’iniziativa.

Nel corso della mattinata spazio anche a un momento artistico e di forte impatto emotivo con lo spettacolo “Io d’amore non muoio”, curato dal giornalista e scrittore Arcangelo Badolati, che ha accompagnato la riflessione sui temi della violenza e della dignità della persona attraverso il linguaggio del teatro di impegno civile.

Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato il dialogo aperto con gli studenti, che ha visto la partecipazione del Prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro, del Procuratore Capo Giuseppe Borrelli e del Tenente dei Carabinieri Giusy Gambino. Il confronto ha offerto ai giovani l’opportunità di porre domande e condividere riflessioni su legalità, responsabilità e rispetto.

Durante l’iniziativa è stata inoltre avviata una ricerca rivolta agli studenti per approfondire la percezione delle nuove generazioni su temi come convivenza civile, discriminazioni, utilizzo dei social network e violenza di genere. I ragazzi hanno potuto partecipare compilando un questionario anonimo attraverso un QR code, utilizzando i propri dispositivi digitali. I dati raccolti saranno analizzati in forma aggregata per finalità di studio e sensibilizzazione.

Le conclusioni sono state affidate all’onorevole Wanda Ferro, sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Interno, mentre a moderare i lavori è stato il segretario generale USR CISL Calabria, Giuseppe Lavia.
«Per aiutare in qualche modo le nuove generazioni ad andare verso una strada dritta – ha dichiarato la segretaria generale della CISL della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Nausica Sbarra – abbiamo pensato di realizzare questo progetto “Il Vaso di Pandora – I giovani e il coraggio della partecipazione”, perché riteniamo fondamentale il coinvolgimento dei giovani per diffondere una cultura del rispetto e della legalità.

È un progetto che parte oggi da Reggio Calabria ma che vogliamo portare in tutto il territorio della Città Metropolitana. Oggi è un momento importante in cui i giovani possono relazionarsi con le istituzioni: è proprio da qui che nasce un legame che permette di seguire buone pratiche sociali. Crediamo che sia necessario lavorare in rete, tra famiglie, scuola, istituzioni e sindacato, per affrontare le difficoltà che i ragazzi vivono oggi. Tra i fattori più delicati c’è il mondo dei social, che spesso li allontana dalla realtà.

Per questo abbiamo voluto affrontare anche i temi delle diverse forme di violenza – fisica, verbale, psicologica e digitale – e aprire la giornata con il teatro di impegno sociale. Siamo convinti che la cultura abbia un potere straordinario: quello di emancipare e di generare cambiamento attraverso un processo culturale profondo».

Sull’importanza del dialogo con i giovani è intervenuto anche il comandante provinciale dei Carabinieri, Generale Cesario Totaro: «L’impegno dell’Arma nel percorso di crescita dei ragazzi rientra nella promozione della cultura della legalità che coltiviamo da sempre. Iniziative come questa, realizzate insieme alla CISL, servono ad ampliare la base culturale dei giovani e ad aiutarli a percorrere la strada giusta. Il concetto di prossimità dell’Arma parte proprio dal dialogo: non possiamo essere percepiti solo come uno strumento di repressione, ma anche come un punto di riferimento vicino ai cittadini e soprattutto ai ragazzi».

Per la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro si tratta di «un’iniziativa importantissima, che nasce dalla sinergia tra istituzioni e mondo del lavoro. Di fronte alla violenza, e in particolare alla violenza di genere, non basta la repressione o l’intervento legislativo: serve soprattutto un grande lavoro culturale. Oggi 500 ragazzi sono stati protagonisti di un dialogo che rappresenta un segnale di speranza. I dati del 2025 registrano un calo del 18% dei femminicidi: un risultato ancora piccolo, ma che dimostra quanto sia importante continuare a lavorare sulla prevenzione e sull’educazione, parlando il linguaggio delle nuove generazioni e aiutandole a utilizzare anche i social in modo responsabile».

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione che la CISL porta avanti da tempo per promuovere una cultura della partecipazione e del rispetto, rafforzando l’alleanza educativa tra scuola, istituzioni e società civile. Un impegno condiviso per accompagnare i giovani nella costruzione di una comunità più consapevole, inclusiva e capace di contrastare ogni forma di violenza e discriminazione.