A Reggio la memoria di Lilia Gaeta torna a riunire nel segno dell’impegno per una sanità migliore
A palazzo Campanella, questa mattina, la cerimonia di consegna dei premi a esponenti della magistratura, ambito nel quale prestò la sua appassionata attività di giudice, del mondo della medicina e dell’associazionismo e della società civile. Premio alla memoria al giornalista Pietro Bellantoni, prematuramente scomparso nel 2023
La memoria dell’indimenticata Lilia Gaeta, giudice già componente della Corte d’Appello e presidente della II sezione penale di Reggio Calabria che riteneva «altissima la funzione della giurisdizione» che con rigore, equilibrio e umanità seppe esercitare. L’impegno per combattere, attraverso la ricerca e la prevenzione in ambito oncologico, il male che ha spento la sua vita ma non il suo ricordo. Si condensa in queste due parole la manifestazione svoltasi questa mattina a Reggio Calabria, nella sala Federica Monteleone di palazzo Campanella, dal titolo appunto “La memoria e l’impegno: premio Lilia Gaeta”.
Istituita nel 2023 dall’allora Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli, la manifestazione giunta quest’anno alla quarta edizione, si inserisce nell’ambito delle iniziative relative alla Giornata mondiale contro il cancro, promosse dalla Uicc, Union for International Cancer Control, con il sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
«Nel nome di Lilia Gaeta, istituzioni, magistratura, medici, associazioni di pazienti e semplici cittadini insieme per impegnare, ciascuno per le proprie competenze, nel contrasto ad ogni forma di illegalità e iniquità in materia di salute pubblica e nella promozione della prevenzione e della ricerca in ambito oncologico.
Stante l’attuale stato di vacatio dell’Organo di garanzia che ho avuto l’onore di rappresentare, l’edizione 2026 è stata organizzata dalla neonata associazione Sanità Attiva aps, il cui che vanta la presidente onorario è il professore Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, su mio impulso, in qualità di presidente del comitato tecnico Scientifico del Premio Lilia Gaeta, e con il patrocinio morale del Consiglio regionale della Calabria.
Dunque continua l’impegno per una sanità migliore affinchè quanto avviato non venga disperso», ha sottolineato Annamaria Stanganelli.
I premi
Mancata nel novembre 2022, dopo aver lottato a lungo e coraggiosamente contro un tumore, Lilia Gaeta ancora vive nel ricordo di tante persone e in suo nome sono stati oggi consegnati dei premi a esponenti della magistratura, delle forze dell’ordine, della medicina, del mondo dell’associazionismo e della società civile, distintisi per impegno e dedizione al bene comune, quali il procuratore aggiunto della Dda di Reggio, Giuseppe Lombardo, il direttore del dipartimento di Oncologia pediatrica del Bambin Gesù di Roma Franco Locatelli, il giornalista e militare in servizio al Comando Generale della Guardia costiera di Roma coautore del libro “Navi mute” Marco Di Milla, di due noti accademici e oncologi italiani, operanti presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro, Pierosandro Tagliaferri e Pierfrancesco Tassone, e la direttrice della Caritas diocesana reggina Maria Angela Ambrogio con la responsabile Percorsi Sanitari alternativi Tita Larocca e la responsabile Help Center la Casa di Lena Bruna Mangiola.
«La memoria e l'impegno sono le stelle polari che dovrebbero guidarci sempre. Ricordiamo oggi una grandissima servitrice dello Stato, quale fu Lilia Gaeta. Celebrare giornate come queste vuol dire onorare la memoria di chi ha perso la vita per una patologia oncologica e investire sempre di più sia a livello di infrastrutture che di ricerca. I risultati sono in miglioramento e il trend deve continuare. In questa prospettiva l’onco ematologia pediatrica rappresenta un modello prototipale degli straordinari successi raggiunti nella lotta al cancro. L'80% dei pazienti pediatrici riesce oggi a guarire definitivamente e un ventenne su ottocento guarisce da una neoplasia sofferta in età pediatrica.
La Calabria si sta organizzando in maniera decisamente efficiente e sono certo riuscirà a migliorare sempre di più i suoi standard determinando una riduzione della migrazione sanitaria affinché un giorno essa non abbia più motivo di esistere», ha dichiarato il direttore del dipartimento di Oncologia pediatrica del Bambin Gesù di Roma, Franco Locatelli.
Il premio alla memoria di Pietro Bellantoni
Consegnato anche un premio alla memoria di Pietro Bellantoni, che era stato anche giornalista politico del network LaC e direttore del Reggino.it, prematuramente scomparso a quasi 43 anni, nel 2023.
«Mio fratello ha dedicato la sua professione e il suo impegno a questo territorio e con la stessa tenacia e lo stesso coraggio, ma anche con grande riservatezza, ha affrontato la lotta contro il tumore. Noi siamo qui a rappresentarlo e siamo sempre orgogliosi di poterlo fare. Per noi familiari, la moglie Ketty e la piccola Giulia, è importante mantenere vivo il suo ricordo e dunque questi momenti sono importanti», ha dichiarato la sorella di Pietro, Anna Bellantoni che con il cognato di Pietro, il fratello dell’amata Ketty e presidente della Camera di Commercio di Reggio Antonino Tramontana, ha ritirato il premio.
La motivazione: “In ricordo della passione e della profondità con cui ha vissuto la professione giornalistica, interpretandola come autentico servizio alla comunità e alle istituzioni, sempre guidato dalla verità, dall'onestà e dall'impegno per i valori fondamentali della convivenza civile. Anche di fronte alla malattia, ha saputo reagire con forza, dignità e un sorriso capace di trasmettere coraggio e serenità, trasformando la propria esperienza in testimonianza di integrità, senso del dovere e amore per il giornalismo. La sua vita, seppur breve, rappresenta un esempio di passione, responsabilità e attaccamento ai principi del mestiere, ricordando che il giornalismo è servizio morale e civico, custodia della verità e della memoria collettiva. Il suo esempio continua a ispirare colleghi, lettori e amici, lasciando un'eredità di rigore, equilibrio e umanità che resta indelebile".
Lilia e la sua forza per gli altri
Donna di grande sensibilità e professionista di notevole levatura, Lilia Gaeta ha riunito anche oggi istituzioni e cittadinanza in un ricordo particolarmente condiviso anche dai giovani delle scuole. Presenti le delegazioni del liceo di Scienze Umane Tommaso Gulli di Reggio Calabria, la cui orchestra guidata da Cettina Nicolosi ha allietato la manifestazione, e dell’istituto d’Istruzione superiore Raffaele Piria di Rosarno.
«Un calvario lungo 18 anni è stato quello di mia moglie Lilia. Curandosi anche qui con gli straordinari professionisti che operano anche alle nostre latitudini, ha avuto sempre la forza di reagire ed è sempre stata un punto di riferimento per tanti pazienti oncologici, anche negli ultimi periodi della sua vita. Pure con la consapevolezza di essere prossima alla fine– ha raccontato Luciano Gerardis, già presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria – durante ha continuato a ricevere telefonate da persone anche sconosciute che le chiedevano incoraggiamento e suggerimenti. Lei stessa, anche in stadio ormai avanzatissimo, telefonava a chi aveva in quel momento ricevuto la notizia di avere la malattia.
Sui social, mentre si faceva la chemio, raccontava le sue sensazioni, proponeva riflessioni da paziente come quella sulle poltrone blu tanto belle quanto scomode, soprattutto per i più fragili, per le persone anziane.
Essere qui per ricordarla è sempre un’emozione grandissima ed è occasione per fare il punto sulle criticità ancora presenti, facendo squadra per superarle. Va dato merito all’ex garante regionale per la Salute, Annamaria Stanganelli, per questa iniziativa che si rinnova e per aver istituito un tavolo oncologico regionale al quale si è lavorato per anni per rilanciare con forza l’insostituibile sanità pubblica.
Mia moglie Lilia ha lasciato un segno profondo testimoniato quotidianamente da tante persone e anche oggi qui. Lunedì mattina avrà luogo un altro momento in sua memoria. La direzione Strategica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, nell’ambito dell'evento “Umanizzazione degli ambienti di cura della Uoc Radioterapia oncologica”, le intitolerà i relativi locali presso l'aula Spinelli del presidio “Riuniti”. Sono profondamente grato per tutto questo», ha concluso Luciano Gerardis, già presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria.