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04/01/2026 ore 08.55
Società

Roghudi celebra le sue eccellenze con il premio “O Nostos” edizione 2025

Manifestazione promossa dal Circolo Culturale Paleaghenea presso l'Access Point di Roghudi. Riconoscimenti per rinsaldare il legame indissolubile con le radici culturali, sociali e identitarie del territorio

di Redazione

Con la solenne cerimonia di consegna del Premio "O Nostos" 2025, si è conclusa l'iniziativa promossa dal Circolo Culturale Paleaghenea presso l'Access Point di Roghudi, luogo simbolo che rappresenta oggi un ponte ideale tra la storia millenaria dell'Area Grecanica e le sfide della modernità. Ad introdurre la serata è stata la Vicepresidente del Paleaghenea, Giuseppina Modaffari, che ha delineato il significato profondo del termine greco Nostos: il "ritorno" inteso come legame indissolubile con le radici culturali, sociali e identitarie del territorio.

Il presidente del Circolo, Mario Maesano, nel suo intervento di benvenuto, ha ricordato come il ritorno sia innanzitutto un atto dello spirito, citando il motto dell'incontro: “O Nostos mas condoferri sto spiti”(Il ritorno ci riporta a casa), a sottolineare che la casa è ovunque batta il cuore della propria identità. In un passaggio particolarmente sentito, il Presidente Maesano ha rivolto un profondo ringraziamento agli ospiti, alle autorità, alle associazioni culturali, ai soci del Circolo e a tutti gli amici presenti in sala, estendendo la sua gratitudine al Consiglio Regionale della Calabria — in particolare al Presidente del Consiglio e al Vicepresidente Giuseppe Ranuccio per la sensibilità nel concedere il patrocinio — nonché al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di Roghudi per l'ospitalità, il supporto logistico e la preziosa collaborazione dei dipendenti coordinati dall'Ing. Giovanni Manti.

Il 2025 è stato un anno di addii che hanno toccato profondamente diversi ambiti della cultura, della scienza e della vita pubblica, sia a livello internazionale che locale. Ricordare chi ci ha lasciato significa onorare il solco tracciato e l'eredità che oggi rimane alla comunità. Quest'anno ha visto la scomparsa di molti "testimoni silenziosi" delle nostre realtà: insegnanti che hanno seminato conoscenza, artigiani custodi di gesti millenari, giovani e cittadini roghudesi che hanno lasciato un vuoto incolmabile.

Proprio in questo solco di cura per la comunità, la serata ha offerto un momento di necessaria riflessione scientifica sulla sensibilizzazione collettiva e istituzionale riguardo alle malattie neurodegenerative, con un riferimento specifico all’encefalopatia spongiforme bovina. Il Circolo ha voluto ribadire che la tutela dell'identità di un popolo passa inevitabilmente attraverso la salvaguardia della salute pubblica e la consapevolezza dei rischi legati alle patologie emergenti, invocando un impegno corale delle istituzioni per un’opera di prevenzione che sia presidio di civiltà.

Questa eredità di impegno è stata magistralmente incarnata dalla figura del Prof. Salvino Nucera, "Custode della Parola Antica", la cui memoria è stata omaggiata dalla socia Olimpia Nucera attraverso la lettura della poesia "Agapào na graspo" (Amo scrivere), seguita dal canto “Ela mu condà” (Vienimi vicino) di Angelo Maesano. La serata è stata ulteriormente nobilitata dai saluti istituzionali dell'Assessore comunale Pietro Modaffari e dalla presenza della Presidente del Consiglio comunale Donatella Maesano, i quali hanno espresso il plauso dell'amministrazione per l'alto valore sociale dell'evento.

A seguire, l'ampio intervento del Vicepresidente del Consiglio Regionale, Giuseppe Ranuccio, ha offerto una lucida analisi sul valore politico e sociale del "restare". Ranuccio ha definito il Premio "O Nostos" un presidio di resistenza civile, sottolineando che il vero ritorno si realizza quando le competenze acquisite nel mondo incontrano nuovamente le radici calabresi.

La cerimonia è poi culminata nella consegna dei riconoscimenti, sostenuta da motivazioni di altissimo profilo. Il premio è stato conferito al Dott. Beniamino Scarfone, per la visione lungimirante nel coniugare la consulenza del lavoro con le frontiere dell'Intelligenza Artificiale Generativa; all'Architetto Domenico Nucera, per aver trasfigurato la memoria storica in progetto vivente, rendendo Gallicianò un simbolo universale di bellezza; all'Avvocato Saverio Gatto, per il rigore scientifico nel foro penale e la missione civile a tutela della dignità umana; all'artista Lorenza Stelitano, per aver elevato le radici mediterranee a linguaggio estetico universale; e al Maestro Ciccio Nucera, per aver consacrato la musica tradizionale a baluardo d'identità vibrante. Il riconoscimento è andato inoltre alla Grafica Falcomatà (Domenica Carmela Falcomatà), per l'imprenditoria femminile capace di nobilitare l'arte della stampa; al Dott. Antonino Iaria, per l'eccezionale percorso nell'oncologia e la dedizione nella creazione di reti di cura; al Panificio 360 Grani di Domenico Foti, per il recupero dei grani antichi come missione di rinascita territoriale; alla Dott.ssa Orsola Altomonte, per aver trasformato il coaching in strumento di riscatto sociale; e al Dott. Walter Carmelo Cavallari, per aver interpretato la medicina di base come pilastro clinico e umano per la comunità di Roghudi.

Le premiazioni hanno celebrato anche l'Avvocato Pietro Modaffari, per l’alto magistero del diritto al servizio del bene comune; la EDIL ZETA S.r.l., per l'eccellenza nell'edilizia etica ed ecosostenibile; il Bar Gaetana di Leone Antonio Iofrida, presidio di socialità e memoria storica; l'Ortofrutta di Pangallo Leone, per oltre 25 anni di presidio della qualità agricola locale; e il Dott. Salvatore Lorenzo Lafaci, per l'integrità e l'autorevolezza dimostrate nei massimi ruoli della Pubblica Amministrazione. In chiusura, sono stati onorati Sapore di Pane di Giuseppe Mario Stelitano, per la fedeltà ai tempi lenti della tradizione artigiana; il Dott. Pierluigi Russo, per il prestigio internazionale nella ricerca urologica; il Prof. Avv. Leonardo Suraci, per l’eccellenza accademica nello studio del diritto processuale penale; la Tabaccheria Tripodi di Angela Tripodi, per la resilienza di un'impresa familiare storica; la Farmacia Romeo della Dott.ssa Mariagrazia Romeo, per aver elevato il presidio farmaceutico a centro di assistenza nevralgico; e l'Avvocato Antonio Mandalari, per l’esemplare carriera forense e il ruolo cruciale svolto nello sviluppo economico del territorio.

Prima delle conclusioni, il Presidente Mario Maesano ha voluto lanciare uno sguardo al futuro, annunciando che l'edizione del Premio "O Nostos" 2026 sarà caratterizzata da una novità di grande rilievo: la suddivisione del premio in due sezioni distinte. Una di queste sarà interamente dedicata ai professionisti della comunità roghudese, con l'obiettivo esplicito di dare il giusto riconoscimento alle eccellenze e alle competenze di chi, con il proprio lavoro e talento, porta alto il nome di Roghudi nel mondo. La manifestazione si è conclusa tra gli applausi, riaffermando che non esiste futuro senza radici e celebrando chi continua a seminare bellezza e progresso per la Calabria e l'Area Grecanica.