A Rosarno eletto il Consiglio delle bambine e dei bambini, spazio di partecipazione, ascolto e cittadinanza attiva
L’iniziativa è promossa, su impulso del dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con le amministrazioni comunali e con l’Istituto Comprensivo “Marvasi-Vizzone” e l’Istituto Comprensivo “Scopelliti-Green”. Il 15 dicembre la prima seduta
Dare voce ai più piccoli, riconoscere il loro diritto a partecipare alla vita pubblica e renderli protagonisti del futuro delle proprie comunità. Con questi obiettivi nasce il Consiglio delle bambine e dei bambini dei Comuni di Rosarno e San Ferdinando, un’iniziativa che punta a promuovere la partecipazione attiva delle nuove generazioni e a rafforzare il dialogo tra istituzioni, scuola e cittadini.
Il progetto si inserisce nell’ambito dell’intervento pilota finalizzato a valorizzare e diffondere i risultati del progetto “Azioni di rafforzamento della capacità amministrativa del Comune di Caivano per il miglioramento del benessere sociale”, esteso ai Comuni di Rosarno e San Ferdinando per contribuire al conseguimento degli obiettivi del Piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale destinato ai Comuni e alle aree metropolitane caratterizzati da elevata vulnerabilità sociale.
L’iniziativa è promossa, su impulso del dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con le amministrazioni comunali e con l’Istituto Comprensivo “Marvasi-Vizzone” e l’Istituto Comprensivo “Scopelliti-Green”.
Il Consiglio si ispira ai principi sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, riconoscendo il diritto dei bambini e degli adolescenti a esprimere liberamente la propria opinione sulle questioni che li riguardano.
Un percorso concreto per trasformare questo principio in occasioni di confronto e partecipazione, consentendo ai bambini di condividere idee, bisogni e proposte per migliorare gli spazi pubblici, la vita scolastica e la qualità della comunità in cui crescono.
Il prossimo 20 novembre, Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, è previsto lo svolgimento delle elezioni dei rappresentanti del Consiglio. Un momento significativo, che intende associare simbolicamente la partecipazione dei più piccoli alla ricorrenza internazionale dedicata alla tutela dei loro diritti.
Il 15 dicembre è invece prevista la prima seduta del Consiglio, un appuntamento istituzionale che segnerà l’avvio ufficiale dei lavori e l’inizio di un percorso di cittadinanza attiva rivolto alle nuove generazioni.
Alla cerimonia è prevista la partecipazione del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, del Prefetto Fabio Ciciliano e di altre autorità istituzionali, a testimonianza dell’attenzione riservata a un’iniziativa che mette al centro il benessere sociale, l’inclusione e la partecipazione dei bambini alla vita delle comunità locali.
Il percorso ha già registrato un importante momento di confronto istituzionale con la visita a Rosarno di una delegazione di dirigenti del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
A ricevere la delegazione sono stati il sindaco della città di Rosarno, Pasquale Cutrì, insieme agli assessori Marica Rossi e Teodoro De Maria. L’incontro ha rappresentato un’occasione per approfondire le attività previste e il ruolo della collaborazione tra amministrazioni comunali, istituzioni scolastiche e Dipartimento della Funzione Pubblica nella realizzazione di azioni concrete a favore del benessere sociale.
«Il Consiglio delle bambine e dei bambini – ha dichiarato il sindaco di Rosarno – rappresenta un investimento sul futuro: significa promuovere una cultura dell’ascolto, educare alla democrazia e riconoscere alle giovani generazioni un ruolo attivo nella costruzione di comunità più inclusive, responsabili e attente ai bisogni di tutti. La voce dei bambini entra nelle istituzioni».
L’Amministrazione comunale di Rosarno guarda a questo progetto come a un’opportunità per consolidare il rapporto tra cittadini e istituzioni fin dall’infanzia, nella convinzione che una comunità capace di ascoltare i propri bambini sia una comunità più consapevole, solidale e pronta ad affrontare le sfide del futuro.