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01/04/2026 ore 20.00
Società

A scuola di legalità, il progetto dell’Istituto “B. Telesio” trasforma la Costituzione in esperienza viva

Coinvolti più istituti e professionisti del diritto per contrastare la dispersione scolastica e rafforzare nei giovani consapevolezza, diritti e responsabilità

di Redazione

L'Istituto Comprensivo «B. Telesio», capofila del progetto «L'inclusione è legalità: adottiamo un articolo della Costituzione italiana», guidato dalla Dirigente scolastica dott.ssa Marisa Maisano, è stato promotore dell’iniziativa in rete con l'I.C. «Carducci-Da Feltre», l'I.C. «Alighieri-Radice» e l'I.C. «Galluppi Col. Bev. Alvaro G. Scopelliti».

L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il dott. Roberto Di Palma, procuratore presso il Tribunale dei minorenni di R.C., e la dott.ssa Saveria Cusumano, presidente del Comitato Pari Opportunità dell'avvocatura di R.C..

Questo progetto è stato finalizzato a contrastare la dispersione scolastica, riducendo la povertà educativa. L’iniziativa ha permesso agli alunni di conoscere i principi fondamentali della Costituzione italiana e di riflettere sui valori della democrazia, della libertà e dell'uguaglianza. La Costituzione non è una «carta morta», ma un testamento da far vivere quotidianamente. Dietro ogni articolo ci sono giovani che hanno dato la propria vita per la giustizia. Sono state organizzate attività formative ed eventi.

Sabato 31 gennaio 2026, l'avv. Bizzintino, membro del C.P.O., ha presentato l'articolo IV della Costituzione e dato vita a un momento di riflessione sul lavoro, non semplice mezzo di sostentamento, ma strumento di partecipazione alla vita collettiva e di realizzazione personale di ciascuno.

Sabato 21 febbraio 2026, presso l'aula polifunzionale «C. Marsala» della scuola secondaria «E. Montalbetti», si è tenuto un interessante incontro di confronto e condivisione con il procuratore Di Palma, che ha parlato agli alunni dell'importanza del rispetto delle regole, del rapporto tra diritti e doveri di ogni cittadino. Il procuratore ha dialogato con i presenti sulla consapevolezza e responsabilità civile necessarie per la crescita e lo sviluppo individuale e sociale.

Gli studenti hanno animato l'appuntamento con numerosi interventi e hanno posto varie domande su temi di grande attualità, divenendo i veri protagonisti di questa giornata all'insegna della legalità, bussola per costruire un futuro migliore.

Il rispetto per sé stessi e per gli altri sono stati i temi centrali di questo momento formativo, punto di partenza per la rielaborazione personale e la realizzazione di comportamenti di cittadinanza attiva.

Grazie alla sinergia tra Scuola, Terzo Settore ed Istituzioni, il percorso ha offerto centralità agli alunni, sostenendoli nella costruzione della propria identità e del proprio futuro. Grande soddisfazione è stata espressa dalle parti coinvolte e si auspicano nuove iniziative comuni.

A conclusione del percorso, la Presidente del Comitato Pari Opportunità, presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, avvocata Saveria Cusumano, ha affermato che: «Il valore di un progetto come "Adottiamo un articolo della Costituzione", fortemente voluto dal nostro Comitato Pari Opportunità, con il coinvolgimento della Procura Minorile, sostenuto e magistralmente rappresentato dal dott. Di Palma, risiede nella sua capacità di trasformare il diritto costituzionale da astrazione teorica a pratica civica consapevole.

La trasformazione della scuola in un laboratorio di pratica civica consapevole rappresenta il passaggio fondamentale dalla "cittadinanza enunciata" alla "cittadinanza esercitata". Non si tratta solo di trasmettere nozioni giuridiche, ma di strutturare un'esperienza tecnica e relazionale.

Il progetto ha consentito l'ingresso nelle scuole coinvolte, alternativamente, dei consiglieri del CPO, avvocati Bellantoni Anna Rosario Giuffrè, Caterina Latella, Nicola Santostefano, Silvia Capri, Caterina Nucera, Antonino Bizzintino (vice presidente), Antonino Chirico, Ignazio Vitetta.

Per un avvocato, entrare nelle scuole secondarie di primo grado per il progetto "Adottiamo un articolo" non è un atto di docenza, ma una restituzione civile.

È l'esercizio della funzione sociale sancita dal nostro ordinamento: portare la legge fuori dai tribunali per farla diventare patrimonio comune.

Spiegare ai ragazzi concetti come libertà, diritto di difesa, la presunzione di non colpevolezza o la funzione rieducativa della pena richiede un rigore estremo. Non si tratta di semplificare, ma di rendere accessibile la complessità, insegnando che le parole del diritto sono scudi che proteggono la libertà di tutti.

Mostrare ai ragazzi che l'avvocato è, prima di tutto, un garante dei diritti costituzionali aiuta a scardinare l'idea del legale come «azzeccagarbugli», restituendo l'immagine di una figura che presidia la tenuta democratica.

Confrontarsi con le domande vivaci, disarmanti e dirette degli studenti obbliga anche noi professionisti a tornare alla radice dei principi. Ci ricorda perché abbiamo scelto questa professione: per difendere quel perimetro di regole che permette a chiunque, anche al più debole, di avere voce.

Se un ragazzo comprende che l'articolo che ha «adottato» è uno strumento per difendere sé stesso e gli altri dalle ingiustizie, abbiamo ottenuto una vittoria processuale più importante di qualunque sentenza. Abbiamo trasformato un «cittadino» che subisce le regole in uno che le abita.

La Dirigente scolastica ringrazia gli attori coinvolti nella realizzazione del progetto, trattandosi di un'iniziativa di grande spessore per la formazione degli studenti affinché diventino consapevoli del loro ruolo nella società.