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25/06/2025 ore 20.00
Società

A TU PER TU | La missione Mediterranea della Sna di Reggio, Cananzi: «Quest'anno al via i corsi su migrazione, cittadinanza e intercultura» - VIDEO

Ospite negli studi del Reggino.it, il prorettore dell’università con apposita delega, illustra il cammino del promettente polo territoriale della Calabria della Scuola nazionale dell’Amministrazione, capofila in Italia per il tema migratorio
di Anna Foti

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Un polo territoriale di Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Sna) nel cuore del Mediterraneo: è quello di Reggio, istituito nel 2023 e il primo a essere nato in Italia, con la finalità di formare e aggiornare professionalmente i dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche.

Un centro di formazione, che si attesta sempre più su livelli di eccellenza e che per la sua collocazione geografica è stato indicato come capofila, e dunque riferimento per tutto il Paese, in tema di Migrazioni. Per il polo Sna della Calabria con sede a Reggio, questo secondo anno sarà quello in cui partiranno anche questi corsi.

Daniele Cananzi, prorettore dell’università Mediterranea delegato per le politiche culturali di Ateneo e per la Scuola nazionale dell’Amministrazione, ospite nel nostro format A tu per tu, presso gli studi del Reggino.it, illustra il percorso e le prospettive del polo formativo territoriale della regione Calabria, con sede presso il dipartimento Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane Digies dell’università Mediterranea sito a palazzo Zani a Reggio.

I corsi di prossima attivazione

Lo scorso marzo la nuova riunione del comitato di coordinamento, presieduto dall’eurodeputata Giusi Princi, per la definizione della nuova offerta formativa, incentrata sulla progettazione con i fondi del Pnrr (il corso ha già registrato 500 iscrizioni) e sulla digitalizzazione. Quest’anno i prossimi corsi a partire saranno appunto quelli su Cittadinanza e intercultura e su Emergenza migratoria. «Tematiche molto attuali – spiega il prorettore Daniele Cananzi – che consentiranno di trattare la migrazione su due piani essenziali. L’intercultura come risorsa e l’emergenza in mare come fenomeno da governare e che, al netto di un approccio riduttivo e semplificatorio, non è pensabile poter arrestare. È un argomento caldo al quale lavorano tre laboratori di ricerca e studiosi apprezzati in tutto il mondo».

Un centro di formazione che sta riscuotendo consensi come attestato anche dai risultati dei primi corsi dello scorso anno: 400 iscritti in presenza, con i corsi su Comunicazione e Fondo di Coesione, e oltre 10 mila utenti su scala nazionale, di cui seicento in Calabria al corso dedicato al Mepa. Un dato molto incoraggiante e promettente che rivela, per altro, che c’è dunque una grande sete di formazione.

Formazione, scambio di competenze ed esperienze


«Il nostro obiettivo è quello di essere credibili in quello che proponiamo e in come lo realizziamo. Riteniamo di dover prestare attenzione al numero dei discenti per garantire qualità e dunque, a fronte delle centinaia di iscritti, abbiamo moltiplicato e moltiplicheremo le sessioni formative. I nostri corsi si avvalgono di docenti ed esperti autorevoli e si svolgono, altresì, in presenza. Non si tratta dell’unica modalità ma di quella privilegiata. Riteniamo infatti che la formazione sia anche condivisione non soltanto di competenze, ma anche di esperienze, dunque relazione.

Naturalmente – sottolinea ancora il prorettore Daniele Cananzi – questo non pregiudica l’utilizzo di tutti gli strumenti che sono a disposizione per qualsiasi forma di didattica oggigiorno possibile. In particolare con i corsi di cui siamo capofila, che stiamo attivando in questo secondo anno sul tema delle Migrazioni e che saranno erogati dal polo calabrese con sede a Reggio, la modalità sarà mista per consentire una partecipazione più ampia. Siamo certi di poter dare il nostro contributo in termini di competenze, di valori, di esperienze».