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07/07/2025 ore 18.00
Società

Accademia Calabra, presentata a Roma la Dieta Mediterranea

La manifestazione si è aperta con i saluti di Domenico Naccari, Vicepresidente dell’Accademia
di Redazione

Dinnanzi ad un parterre di illustri ospiti è stata presentata a Roma, presso il Palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos, la Dieta Mediterranea, con un convegno a più voci dal titolo “Il Gusto della Calabria nella Dieta Mediterranea, storia, cultura, benessere e salute”.

In un momento in cui sulla Dieta Mediterranea si dice di tutto e chiunque vorrebbe appropriarsi degli effetti benefici di questo modello di vita e di alimentazione, l’Accademia Calabra ha voluto far chiarezza e specificare che proprio in Calabria vi sono stati i primi, e forse unici, studi che hanno valorizzato, appunto, i benefici di una tipologia di vita e di alimentazione che ha consentito, per molte persone, di diventare centenari.

Dinnanzi all’attenta partecipazione, la manifestazione si è aperta con i saluti di Domenico Naccari, Vicepresidente dell’Accademia. A moderare il Prof. Domenico Gabrielli, direttore del Dipartimento Cardio-Toracico-Vascolare dell’Ospedale San Camillo di Roma e Presidente della Fondazione per il “Tuo Cuore” di ANMCO, con gli interventi di Francesco Barillà, Professore onorario Università di Tor Vergata, Roma e Presidente de “Il cuore siamo noi”, Fondazione Italiana Cuore e Circolazione ETS, su “Il Concetto in evoluzione della prevenzione cardiovascolare”, di Giuseppe I.W. Germanò, Professore di Medicina Interna, Università La Sapienza Roma, su “Le messe di prodotti antiossidanti orgoglio di una regione”, di Vincenzo Montemurro, Presidente Società Italiana di Nutraceutica, Responsabile del Servizio Cardiologia, Casa della Comunità “Scillesi di America”, su “L’olio di oliva, una risorsa salutistica”, di Lisa Salvatore, Dirigente Medico oncologia medica, Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS, Ricercatore presso l’università Cattolica del Sacro Cuore, su “La rilevanza della Dieta Mediterranea nella prevenzione dei tumori”, di Maria Bensi, Dirigente Medico oncologia medica, Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS, su “L’importanza della Dieta Mediterranea nel paziente oncologico”.

Le conclusioni affidate a Giacomo Francesco Saccomanno, Presidente dell’Accademia Calabra, che ha voluto rimarcare di come sia fondamentale che si conoscano le azioni salutari della Dieta Mediterranea e di come sia rilevante che queste possano essere apprese oggettivamente dagli studenti, dai genitori e dagli insegnati, per poter utilizzare al meglio i prodotti naturali ed evitare, invece, una alimentazione sbagliata e che privilegia elementi che portano conseguenze negative ed aumentano il dilatarsi della obesità tra i giovani ed, anche, oggi tra le persone mature.

In tale direzione Saccomanno ha lanciato l’idea di formare un volume, sintesi della manifestazione, che possa poi essere distribuito e illustrato nelle scuole per far comprendere prima di tutto ai genitori e poi agli insegnati ed infine agli studenti di come possa essere positiva una nutrizione sana rispetto a quella attuale contenente elementi che spesso creano disagi e conseguenze dannose per l’organismo umano. All’inizio della seduta è stato conferito a Pasquale Antonio Fratto, direttore dell’UOC Cardiochirurgia Centro Cuore Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, un riconoscimento per la sua brillante attività professionale e per l’impegno nel creare delle strutture all’avanguardia e di rilevanza nazionale.

Un modo, tra l’altro, di valorizzare una Calabria che ha delle imponenti risorse che, però e spesso, si trovano lontane dalla propria terra natia e che potrebbero, con un piccolo impegno, consentire una crescita oggettiva ed importante. Un richiamo, pertanto, quello del Presidente Saccomanno, a creare rete ed a sostenere una indispensabile valorizzazione delle tantissime risorse calabresi. Un saluto, particolare, poi, dell’Accademia ad un illustre figlio di Calabria, Pippo Marra, che ha dimostrato di come si possa fare tanto anche lontano dalla terra di origine, pur rimanendo il cuore, però, nella propria terra di nascita.