Accordi di libero scambio, Nesci (FdI-ECR): «Sostenere l'agricoltura europea, ma con regole commerciali efficaci»
«La salute del nostro modello agricolo è in gioco e non possiamo permettere che accordi commerciali penalizzino le nostre filiere di alta qualità». Così ha dichiarato Denis Nesci, in merito ai nuovi accordi di libero scambio (FTA) attualmente in negoziazione con Paesi come India, Indonesia e Mercosur. Secondo studi recenti, questi accordi porteranno ad un aumento delle importazioni agroalimentari compreso tra il 2,7% e il 3,6%, un passo che, se non adeguatamente controllato, potrebbe compromettere pesantemente la competitività della nostra agricoltura.
«È essenziale adottare una strategia commerciale che non solo promuova la liberalizzazione, ma che sia anche in linea con la sostenibilità agricola e la competitività interna. Non possiamo competere solo su volumi e prezzi con Paesi terzi che non rispettano i nostri standard. Servire una protezione adeguata per i settori più esposti, in particolare per il riso, un prodotto fondamentale e strategico per molti Paesi europei e, in particolare, per la Calabria, dove la produzione di riso rappresenta un’eccellenza agroalimentare riconosciuta».
Nesci sottolinea l’urgenza di implementare strumenti efficaci che tutelino la produzione risicola calabrese , italiana ed europea e preservino le nostre tradizioni agricole. «Non possiamo sacrificare la qualità per un falso paradigma di crescita commerciale. È tempo di agire e garantire un futuro armonioso per la nostra agricoltura, che è il cuore della nostra economia e cultura».