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26/08/2026 ore 12.04
Società

Aggressione fermata Atam, Nucara (Confsal Snalv):«Occorre attenzione alla sicurezza di tutti i lavoratori»

Il sindacato: «Tra le soluzioni da valutare proponiamo, in particolare, la presenza di personale di supporto e di controllo a bordo dei mezzi maggiormente esposti al rischio, attraverso la figura di un ausiliario di bordo, nonché un rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e delle procedure di intervento rapido in caso di emergenza»

di Redazione

«In relazione ai video recentemente diffusi sui social network, nei quali sarebbe coinvolto un autista Atam in un episodio di aggressione ai danni di un cittadino extracomunitario, la nostra organizzazione sindacale ritiene doveroso esprimere, innanzitutto, vicinanza e solidarietà al lavoratore, auspicando che ogni valutazione sulla vicenda venga effettuata nelle sedi competenti e sulla base di un completo accertamento dei fatti». È quanto dichiara in una nota per il sindacato Confsal Snalv, il collaboratore giuridico Francesco Nucara.

«Non intendiamo giustificare comportamenti violenti, né interferire con gli eventuali accertamenti disciplinari o giudiziari. Allo stesso tempo, riteniamo inaccettabile che un lavoratore venga condannato sulla base di immagini diffuse sui social, prima che siano stati chiariti integralmente dinamica, contesto e responsabilità dell'accaduto.

L'azienda ha comunicato di avere avviato un'indagine interna e ha già sottolineato che quanto rappresentato nei video non corrisponderebbe ai valori di Atam. Riteniamo che gli stessi principi di correttezza e garanzia dobbiamono valere anche nei confronti del lavoratore, al quale deve essere assicurato il diritto di essere ascoltato e di fornire la propria versione dei fatti.

La vicenda, tuttavia, pone anche un problema più ampio che non può essere ignorato: la sicurezza degli autisti Atam.

Da tempo i conducenti denunciano situazioni di crescente insicurezza durante il servizio, essendo frequentemente esposti ad episodi di aggressività, minacce, insulti e, in alcuni casi, vere e proprie aggressioni fisiche.

Gli autisti svolgono un servizio pubblico essenziale e quotidianamente si trovano a gestire situazioni di tensione all'interno dei mezzi, spesso senza poter contare su un adeguato supporto immediato.

Per questo riteniamo necessario che il confronto non si limiti al singolo episodio, ma affronta concretamente il tema della sicurezza sui mezzi pubblici.

Tra le soluzioni da valutare proponiamo, in particolare, la presenza di personale di supporto e di controllo a bordo dei mezzi maggiormente esposti al rischio, attraverso la figura di un ausiliario di bordo, nonché un rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e delle procedure di intervento rapido in caso di emergenza.

La sicurezza deve essere garantita a tutti: ai passeggeri, agli autisti ea tutti i lavoratori che garantiscono quotidianamente il servizio di trasporto pubblico.

Chiediamo pertanto ad Atam di aprire un confronto con le organizzazioni sindacali per individuare misure concrete e strutturali finalizzate alla prevenzione delle aggressioni e alla tutela del personale.

La difesa della dignità del lavoratore non significa giustificare la violenza. Significa pretendere che ogni fatto venga accertato con rigore, nel rispetto delle garanzie individuali, e che allo stesso tempo l'azienda assicuri ai propri dipendenti condizioni di lavoro realmente sicure », conclude per il sindacato Confsal Snalv, il collaboratore giuridico Francesco Nucara.