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19/03/2026 ore 08.48
Società

Al liceo scientifico Zaleuco di Locri, giornata Avis dedicata alla donazione del sangue

Presso l’autoemoteca nel cortile della scuola, alla presenza di Enzo Schirripa e del docente organizzatore Marco Gliozzi, i numerosi studenti hanno dato dimostrazione di altruismo e attenzione al prossimo

di Redazione

Una giornata all’insegna della donazione, quella vissuta dai ragazzi del Liceo Scientifico Zaleuco, plesso del Polo Liceale di Locri “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, che, mercoledì 18 Marzo, hanno donato il sangue, grazie all’autoemoteca, concessa dall’Avis di Locri, posizionata nel cortile della scuola. Alla presenza di Enzo Schirripa e del docente organizzatore Marco Gliozzi, i numerosi studenti hanno dato dimostrazione di altruismo, a riprova che le nuove generazioni sono, in gran parte, ancora attente alle esigenze e ai bisogni del prossimo. Salvare una vita donando il sangue, li rende orgogliosi e protagonisti della società in cui vivono, attraverso valori saldi, che manterranno intatta la persona al di là del ruolo professionale che andranno a ricoprire.

In un tempo in cui impera il digitale, che tenta, in ogni modo, di appiattire la dimensione emotiva, riducendola ad un mero profilo, gesti come quello della donazione del sangue, da parte di giovani, ci deve far comprendere che la vita è fatta di “carne” ed è nell’abbracciare la “carnalità”, con tutte le sue problematiche e i suoi limiti, che possiamo comprendere meglio noi stessi, migliorarci e migliorare il mondo circostante. È importante ricordare il lavoro precedente di sensibilizzazione, portato avanti dall’Avis di Locri, dove si sono approfonditi i temi del “dono” e della “solidarietà”. La donazione è importantissima per il trattamento di moltissime patologie.

Una donazione di sangue è un gesto semplice, che può rivelarsi indispensabile nella cura delle malattie oncologiche, nei servizi di primo soccorso e di emergenza/urgenza in molti interventi chirurgici, trapianti di organo e di midollo osseo, e in casi, anche, di anemie croniche. Nonostante i progressi della scienza, infatti, al momento non esistono alternative terapeutiche valide, e il suo approvvigionamento è totalmente dipendente dal gesto di generosità dei donatori volontari.

Dai rappresentanti Avis sono venute fuori le caratteristiche del giovane donatore con le motivazioni che lo spingono a compiere questo gesto di solidarietà. Tra esse vi sono, in particolare, l’esempio della famiglia o di un amico, il passaparola tra pari e il contatto con le associazioni del dono, soprattutto a scuola e sui media. Importante, per i ragazzi, anche l’aspetto psicologico: donare fa aumentare l’autostima e crea una situazione di benessere.

Un plauso alla scuola, che sa cogliere tutte quelle opportunità che sensibilizzano i ragazzi all’impegno civile e al dovere di dare il proprio apporto personale per la crescita del proprio ambiente. “Non è quanto diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare” (Madre Teresa di Calcutta)