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09/08/2025 ore 20.00
Società

Alla Scuola Allievi Carabinieri di Reggio un filo rosso di umanità: dalla lotta alla violenza alle porte spalancate per un cammino che continua - VIDEO

Il racconto in uno speciale video di un percorso promosso dalla Fondazione Scopelliti e che, grazie alla rete del network LaC, proseguirà con nuovi appuntamenti
di Silvio Cacciatore

Alla Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, l’uniforme non è soltanto simbolo di disciplina e ordine, ma diventa strumento di ascolto, accoglienza e vicinanza. Negli ultimi mesi, due iniziative hanno trasformato la caserma in un luogo di incontro e condivisione, segnando l’avvio di un percorso promosso dalla Fondazione Scopelliti e che, grazie alla rete del network LaC, proseguirà con nuovi appuntamenti.

A giugno, le aule della Scuola hanno ospitato un’intensa giornata di formazione dedicata al contrasto della violenza sulle donne. Operatrici del Centro antiviolenza “Angela Morabito” della Piccola Opera Papa Giovanni, coordinatrice, psicologa e legale hanno messo a disposizione competenze ed esperienze, guidando i giovani allievi nel riconoscere i segnali nascosti di abusi e nel rispondere con strumenti concreti e sensibilità umana. Un passaggio fondamentale per preparare chi indossa la divisa a essere non solo tutore della legge, ma anche punto di riferimento per chi cerca protezione.

A luglio, i cancelli della caserma si sono aperti ancora, questa volta per accogliere donne e bambini ospiti della Casa Accoglienza per donne in difficoltà della Piccola Opera. Una serata lontana dalla formalità militare, scandita dalla musica e da momenti di dialogo sincero. L’atmosfera, segnata da sorrisi e strette di mano, ha trasformato uno spazio istituzionale in un rifugio simbolico, dove condividere storie di dolore ma anche di rinascita raccontate dalle operatrici delle equipe multidisciplinari del Centro Antiviolenza Angela Morabito e degli sportelli territoriali di Arghillà, Ardore e Taurianova. Tra le storie, quella di Siria Scarfò, ospite speciale dell’evento.

Due appuntamenti diversi, ma uniti dallo stesso obiettivo: costruire un legame autentico tra l’Arma e la comunità. Un percorso che non si esaurisce qui e che, con il sostegno del network LaC, continuerà nei prossimi mesi a promuovere iniziative capaci di unire formazione, apertura e vicinanza reale. Perché la sicurezza non è fatta soltanto di regole, ma anche di umanità.