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12/03/2026 ore 14.38
Società

Approvato il progetto esecutivo per la ricostruzione completa della scuola San Cristoforo

L’importo complessivo dell’opera ammonta a poco più di un milione di euro a valere sulla programmazione regionale europea

di Redazione

La Giunta comunale di Reggio Calabria ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento di demolizione e ricostruzione della scuola primaria di San Cristoforo. L’importo complessivo dell’opera ammonta a poco più di un milione di euro a valere sulla programmazione regionale europea (PR Calabria Fesr-Fse 2021-2027 + Strategia territoriale 2021-2027 della Città di Reggio Calabria).

I tecnici del Comune, a seguito delle indagini geognostiche, dell’estrazione di campioni e delle prove su elementi strutturali della scuola di San Cristoforo, hanno valutato l’opportunità di riqualificare sismicamente e funzionalmente l’immobile attraverso la demolizione e la totale ricostruzione a dispetto di un adeguamento su una struttura considerata ormai vetusta.

Gli assessori comunali ai Lavori pubblici, Paolo Brunetti, e alla Programmazione, Carmelo Romeo, hanno dichiarato: «L’approvazione del progetto esecutivo per la demolizione e ricostruzione della scuola primaria San Cristoforo è un passaggio importante per il quartiere e per tutta la comunità scolastica. È un intervento che avevamo inserito in Agenda Urbana qualche anno fa, inizialmente previsto come adeguamento sismico ma, a seguito delle verifiche tecniche effettuate sull’edificio, è emersa la necessità di una demolizione e ricostruzione completa. Una scelta che consentirà di realizzare una scuola nuova, sicura e moderna».

«L’obiettivo – hanno aggiunto Brunetti e Romeo – non è solo costruire un edificio scolastico, ma creare uno spazio aperto al quartiere: una scuola che possa vivere anche oltre l’orario delle lezioni, ospitando attività sociali, culturali e diventando un punto di riferimento per il quartiere. Investire sulle scuole – hanno concluso i due assessori – significa investire sul futuro dei nostri ragazzi ma anche sulla qualità della vita delle nostre periferie, trasformando risorse pubbliche in luoghi di crescita e incontro».