Bretelle del Calopinace e Armo-Santa Venere, le scelte della giunta Cannizzaro e le risorse per realizzarle
La delibera approvata dall’esecutivo individua nel Piano strade del 2024 le economie necessarie agli interventi annunciati dal sindaco nei giorni scorsi: recuperati quasi quattro milioni per tenere fede agli impegni
Il rifacimento delle bretelle del Calopinace, sulla destra idraulica, e la messa in sicurezza della Armo–Santa Venere: sono i due interventi, già al centro dell’attenzione, per i quali la Giunta Cannizzaro indica di utilizzare le economie del piano di manutenzione stradale approvato nel 2024. Con la delibera numero 223 del 25 ottobre 2026, approvata all’unanimità e dichiarata immediatamente eseguibile, l’esecutivo individua le risorse cui attingere e affida agli uffici i successivi adempimenti tecnici e amministrativi.
Il percorso finanziario parte dall’accordo quadro approvato il 5 agosto 2024, per un importo complessivo di 12 milioni e 80mila euro, finanziato attraverso la devoluzione di mutui della Cassa depositi e prestiti. Il programma di manutenzione straordinaria delle strade comunali era suddiviso in tre lotti: Nord, Centro e Sud, rispettivamente da 3,05 milioni, 4,83 milioni e 4,2 milioni di euro.
Le aggiudicazioni risalgono al febbraio 2025, con ribassi superiori al 36% per tutti e tre i lotti. La delibera ricostruisce questi passaggi e registra economie residue complessive per 3.839.606,80 euro, che l’amministrazione intende riutilizzare per interventi sulla rete viaria cittadina.
Per il Calopinace, la scelta ricade sulle economie del lotto A, zona Nord, pari a 1.238.181,47 euro. Di queste, 559.400,77 euro risultano prenotati nel bilancio di previsione 2026–2028, mentre 678.780,70 euro rientrano nella quota vincolata del risultato di amministrazione. Si tratta delle risorse alle quali la Giunta indica di attingere: il provvedimento non definisce il costo dei lavori né stabilisce che l’intera somma sarà impiegata sulle bretelle.
La delibera descrive la destra idraulica come un’«arteria nevralgica a forte flusso veicolare», sulla quale occorre intervenire con urgenza. Le lavorazioni previste comprendono la scarifica dell’intero tratto, il riposizionamento dei tombini alla quota stradale, la posa di asfalto trattato e la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale.
L’intervento dovrà integrare quello sulla sinistra idraulica, che il documento indica come di immediata esecuzione con un altro finanziamento, senza però precisarne la provenienza. La finalità dichiarata è garantire uniformità alla sistemazione dell’arteria. Il riutilizzo delle economie viene motivato dalla Giunta con la coerenza rispetto alla destinazione originaria delle somme, già stanziate per la manutenzione delle strade comunali.
L’altro intervento riguarda la Armo–Santa Venere, al centro delle richieste dei residenti per il ripristino di collegamenti sicuri con l’altopiano. Dopo il sopralluogo di settembre, il sindaco Francesco Cannizzaro aveva annunciato di avere individuato due milioni di euro per ripristinare la viabilità e metterla in sicurezza, indicando come obiettivo la riapertura entro la fine dell’anno.
La delibera interviene ora sul percorso finanziario, indicando nelle economie residue del piano strade e nella relativa quota vincolata del risultato di amministrazione le risorse cui attingere. Il documento prevede opere strutturali di consolidamento e mitigazione del rischio nel tratto interessato dalla frana, necessarie prima di eseguire le lavorazioni già programmate nel lotto Centro.