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02/03/2026 ore 12.42
Società

Calabria, al via in tutte le province la sperimentazione della riforma sulla disabilità

Il Garante regionale Ernesto Siclari annuncia l’estensione del nuovo modello previsto dal decreto legislativo 62/2024: accertamento unitario affidato all’INPS, valutazione multidimensionale e progetto di vita personalizzato al centro del sistema.

di Redazione

Entra nel vivo in Calabria la fase di sperimentazione della riforma sulla disabilità prevista dal Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62. Dopo l’esperienza avviata nella provincia di Catanzaro, dall’1 marzo la sperimentazione viene estesa anche ai territori di Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia.

Ad annunciarlo è il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Calabria, l’avvocato Ernesto Siclari, che parla di «passaggio storico nel percorso di piena attuazione dei diritti delle persone con disabilità».

La riforma introduce un cambio di impostazione profondo: si supera la logica esclusivamente assistenzialistica per approdare a un modello fondato sulla centralità della persona, sulla valutazione multidimensionale dei bisogni e sulla costruzione di un progetto di vita personalizzato e partecipato.

Con l’estensione della sperimentazione a tutte le province calabresi, la Regione entra nella fase operativa di collaudo degli strumenti innovativi previsti dalla norma, con l’obiettivo di garantire maggiore equità, uniformità e tempestività nelle procedure di accertamento e nell’accesso alle prestazioni e ai servizi.

Un ruolo centrale è affidato all’INPS, individuato come soggetto titolare dell’accertamento della condizione di disabilità secondo le nuove modalità. L’Istituto sarà chiamato a gestire il procedimento valutativo unitario, superando la frammentazione delle precedenti commissioni e assicurando criteri omogenei su tutto il territorio nazionale.

Determinante sarà la collaborazione tra INPS, Aziende sanitarie e servizi territoriali, per garantire tempi certi, trasparenza e piena tutela dei diritti.

«Siamo di fronte a una riforma epocale – dichiara Siclari – che non si limita a modificare procedure amministrative, ma incide profondamente sulla qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie. La sperimentazione è un banco di prova fondamentale: occorre affrontarla con senso di responsabilità, spirito di collaborazione e visione istituzionale».

Il Garante rivolge un appello a tutte le istituzioni coinvolte – INPS, Aziende sanitarie, Enti locali, Uffici scolastici, Ambiti territoriali sociali e Terzo settore – affinché l’attuazione avvenga in modo coordinato, evitando frammentazioni e ritardi che possano compromettere l’efficacia della riforma.

«Vincere questa sfida – prosegue – significa costruire un sistema realmente inclusivo, capace di mettere al centro la persona e il suo progetto di vita, superando ostacoli burocratici e diseguaglianze territoriali».

L’Ufficio del Garante seguirà da vicino l’intero percorso di attuazione, promuovendo momenti di confronto e monitoraggio, anche in raccordo con l’INPS e con le altre istituzioni competenti.

«La riforma – conclude – è un’opportunità straordinaria per rendere la Calabria una Regione più giusta, più moderna e più attenta ai diritti. Sta a noi dimostrare di essere all’altezza di questa sfida».