Caldo e scuola, il sindaco di Polistena scrive a Occhiuto per posticipare l’inizio delle lezioni al 21 settembre
Michele Tripodi richiama l’emergenza caldo e le condizioni delle strutture scolastiche: «Il caldo torrido è fattore di rischio per la salute di tutti»
Posticipare l’inizio delle attività scolastiche al 21 settembre, recuperando successivamente i giorni a giugno. È la richiesta avanzata dal sindaco di Polistena, Michele Tripodi, al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, attraverso una lettera inviata il 7 settembre e trasmessa per conoscenza anche all’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Eulalia Micheli.
La proposta nasce dalle temperature ancora elevate e dalle condizioni climatiche che, secondo il primo cittadino, rendono necessario ripensare l'organizzazione dell'anno scolastico. Nella lettera, Tripodi parte proprio dal clima delle ultime settimane: «L’estate, che ancora non è finita, è stata la più calda di tutti i tempi».
Un quadro che, secondo il sindaco, impone particolare attenzione soprattutto nei territori caratterizzati da caldo e umidità come la Calabria. «Nei territori più caldi e umidi come la Calabria i cambiamenti climatici richiedono scelte e mutamenti più radicali che altrove, anche nei comportamenti e nelle abitudini di ogni giorno».
La preoccupazione principale riguarda la salute degli studenti e di tutto il personale scolastico. «Perché il caldo torrido è fattore di rischio per la salute di tutti, alunni, insegnanti, operatori, cittadini comuni».
Tripodi richiama quindi la situazione delle strutture scolastiche, sottolineando come «diverse strutture scolastiche in Calabria, specie quelle sfornite di impianti di climatizzazione adeguati e con le finestre delle aule esposte ad est, non garantiscono un micro-clima adeguato per lo svolgimento delle lezioni per molte ore consecutive».
A pesare, secondo il sindaco, sono anche le caratteristiche dell'attuale popolazione scolastica e il tempo trascorso quotidianamente dagli studenti in aula: «Le classi di oggi ovunque sono sempre più numerose e il tempo di permanenza di ogni ragazzo, sui banchi di scuola, è più lungo».
Nella sua lettera a Occhiuto, Tripodi evidenzia anche le dimensioni della popolazione scolastica di Polistena: «Oltre 3.000 studenti, tra istituti secondari di secondo grado e istituti comprensivi».
Da qui la proposta di intervenire sul calendario scolastico, senza ridurre le giornate complessive di lezione ma semplicemente spostandole: «Ritengo Ella possa e debba valutare una traslazione del calendario scolastico eventualmente facendo partire il ciclo in coincidenza con il periodo d’inizio autunno (lunedì 21 settembre) e la fine della primavera (max 20 giugno)».
L'ipotesi avanzata dal primo cittadino prevede dunque di recuperare a giugno i giorni eventualmente persi a settembre.
Tripodi lega la questione dell'avvio delle lezioni anche a una riflessione più ampia sui cambiamenti climatici e sulle politiche pubbliche. «Il tema ambientale, a parere di chi scrive, deve occupare un posto di rilievo nell’agenda politica perché i cambiamenti climatici incidono su di noi e su ciò che ci circonda in modo profondo e per questo serve assumere maggiore consapevolezza da parte di tutti».
La richiesta, infine, viene motivata con la necessità di tutelare concretamente la comunità scolastica calabrese: «Si richiama dunque alla Sua sensibilità al fine di mettere al riparo specialmente la salute dei nostri ragazzi e di tutti gli operatori del mondo della scuola calabrese, che certamente le saranno grati per una decisione assunta in tal senso».