«Cara me, i fiori rosa possono sbocciare ancora»: un progetto di scrittura condivisa per dare voce alle donne che affrontano il tumore al seno
L’iniziativa nasce dalla psicoterapeuta Ilenia Iaria per raccogliere testimonianze, emozioni e messaggi di speranza. Le lettere diventeranno un libricino dedicato a chi sta attraversando il difficile percorso della malattia
Dare voce alle paure, raccontare il dolore e ritrovare, attraverso le parole, la forza di affrontare la malattia. In occasione dell’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione del tumore al seno, la psicologa e psicoterapeuta familiare Ilenia Iaria promuove un'iniziativa che mette al centro il valore terapeutico della scrittura e della condivisione.
Il progetto si intitola «Cara me, i fiori rosa possono sbocciare ancora» e nasce con l'obiettivo di raccogliere lettere e testimonianze di donne che hanno affrontato una diagnosi di tumore al seno, trasformandole in un piccolo libro capace di offrire conforto e vicinanza a chi sta vivendo la stessa esperienza. L'invito è rivolto alle donne che hanno incontrato la malattia nel proprio percorso di vita: prendere carta e penna e scrivere una lettera alla sé stessa del giorno della diagnosi, ripensando alle paure di quel momento, alle parole che avrebbero voluto ascoltare e alla forza scoperta lungo il cammino.
«Scrivere non significa solo mettere pensieri su un foglio, significa guardare in faccia la paura e darle una forma», spiega Ilenia Iaria, sottolineando come la possibilità di esprimere le proprie emozioni possa rappresentare un importante sostegno psicologico. L'iniziativa coinvolge anche familiari, partner, amici e sostenitori, invitati a contribuire con una frase gentile o un messaggio di speranza. Tutti i contributi raccolti confluiranno in un libricino pensato come un abbraccio collettivo, uno spazio nel quale riconoscersi e trovare conforto attraverso le esperienze degli altri.
«Se scrivere cura chi scrive, leggere la storia di un'altra donna che ha vissuto la stessa tempesta può salvare chi legge», osserva la psicoterapeuta, richiamando il valore della solidarietà e dell'ascolto in un percorso che coinvolge profondamente anche la dimensione emotiva e familiare.
Per partecipare è possibile consegnare una lettera scritta a mano, inviare un messaggio alla psicologa Ilenia Iaria tramite Facebook oppure all'indirizzo dott.ssaileniaiaria@gmail.com. «Le testimonianze – spiega la Dottoressa - saranno accolte con il massimo rispetto e riserbo». Un'iniziativa che, nel mese della prevenzione, richiama l'attenzione anche sull'importanza del sostegno psicologico e delle relazioni umane, affinché nessuna donna debba sentirsi sola nell'affrontare la malattia.