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11/05/2026 ore 11.00
Società

Caulonia, fiaccolata sul lungomare: cittadini e comitati chiedono interventi urgenti dopo il ciclone “Harry”

Il corteo ha attraversato tutta la via marina sfigurata dal maltempo dei mesi scorsi: “Non siamo cittadini di serie B”

di Ilario Balì

Una scia di luci lungo il waterfront di Caulonia Marina per chiedere attenzione, risposte e soprattutto interventi concreti. È stata una partecipazione sentita quella che, nella serata di ieri, ha accompagnato la fiaccolata organizzata da cittadini e comitati civici dopo i danni provocati dal ciclone “Harry”, che negli ultimi mesi ha colpito duramente il litorale ionico reggino.

Famiglie, giovani, anziani e rappresentanti delle associazioni locali hanno percorso il lungomare con fiaccole, trasformando la manifestazione in un momento di protesta civile ma anche di forte coesione sociale. Al centro della mobilitazione, le condizioni del territorio dopo l’ondata di maltempo: erosione costiera, allagamenti, disagi alla viabilità e timori per la sicurezza delle abitazioni e delle attività commerciali che si affacciano sulla costa.

«Non vogliamo passerelle né promesse che restano sulla carta perché non siamo cittadini di serie B», hanno spiegato alcuni promotori dell’iniziativa, chiedendo interventi immediati e una programmazione seria per evitare che eventi atmosferici sempre più intensi possano trasformarsi in emergenze permanenti.

Secondo quanto evidenziato dai comitati, il ciclone avrebbe aggravato criticità già presenti da anni, rendendo ancora più evidente la fragilità del tratto costiero. Tra le richieste avanzate figurano opere urgenti di difesa del litorale, il ripristino delle aree danneggiate e controlli più accurati sullo stato delle infrastrutture. Non manca inoltre la richiesta di un confronto stabile con Regione e amministrazioni competenti per monitorare la situazione e accelerare gli interventi.

Molti residenti hanno raccontato i disagi vissuti durante i giorni di maltempo, tra paura, strade invase dall’acqua e danni alle proprietà private. «Qui ogni volta che arriva una forte perturbazione viviamo nell’incertezza», ha raccontato una residente presente alla fiaccolata. «Servono opere vere, non interventi tampone».

La manifestazione si è conclusa con un momento di raccoglimento sul lungomare e con un appello condiviso affinché il territorio non venga lasciato solo dopo l’emergenza.