“Certamen acerranum decimum”, menzione speciale per alcune studentesse del liceo classico Ivo Oliveti di Locri
Ecco le allieve: Barone Anita (2 D), Commisso Diletta (2 B), Franco Melissa (2 D), Malerba Ginevra (2 B), Moio Mariantonietta (2 D), Papaluca Annamaria (2 B), Racco Lavinia (2 B), Tassone Virginia (2 B)
Grande soddisfazione per il Liceo Classico “Ivo Oliveti”, facente parte del Polo Liceale di Locri “Zaleuco - Oliveti - Panetta - Zanotti”, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, che ha visto le allieve: Barone Anita (2 D), Commisso Diletta (2 B), Franco Melissa (2 D), Malerba Ginevra (2 B), Moio Mariantonietta (2 D), Papaluca Annamaria (2 B), Racco Lavinia (2 B), Tassone Virginia (2 B), guidate dalla professoresse Annalisa D’Onofrio e Maria Teresa Scordo, responsabile del progetto Certamina per il Polo, ricevere una menzione speciale per un podcast video dal titolo “Virgilio oggi”, in cui le ragazze hanno sottolineato la spendibilità delle opere virgiliane anche nel presente, riuscendo a trasmettere l’unione tra passato e innovazione tecnologica.
“Il Certamen Acerranum Decimum”, ideato dall’Istituto “Alfonso Maria de 'Liguori”, è un progetto volto alla valorizzazione delle eccellenze, è finalizzato alla promozione e al potenziamento del latino e della civiltà classica per la formazione liceale. Ha richiamato studenti da tutta Italia per commentare un passo dell’Eneide di Virgilio e, in occasione della decima edizione, si è arricchito di una nuova sezione, oltre a quelle “Laus Italiae e Acerrae”, la “Novae Voces”, riservata agli studenti del primo, secondo e terzo anno dei Licei Classici e Scientifici Italiani, che ha visto in gara 18 studenti di tre scuole di Campania, Abruzzo e Calabria, tra cui le allieve del Polo. Il podcast richiesto, video o audio, della nuova sezione, è stato elaborato partendo dalla frase «Forsan et haec olim meminisse iuvabit» (Aen. I, 203) «Forse un giorno sarà piacevole ricordare anche questi avvenimenti». Questo verso del Poeta Virgilio è stato scelto come affermazione del valore che il passato, scevro di nostalgiche interpretazioni, può avere e ha nell’interpretazione del presente.
Una grande opportunità data dalla scuola per preservare la cultura classica nel tempo, filtrandola attraverso le innovazioni tecnologiche odierne, che danno maggiore fruibilità alle opere a livello mondiale. Difendere le nostre antiche radici è un atto di profonda consapevolezza, ci richiama a tener presente il passato se vogliamo dare una svolta al futuro e renderlo libero, aperto al dialogo e alla pace. Un plauso alle studentesse e al loro splendido lavoro di trasmissione di un grande autore come Virgilio. Ad Maiora! “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire” (Italo Calvino)».