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12/06/2026 ore 06.30
Società

I lavori della discordia isolano Chianalea, monta la rabbia di residenti e commercianti – FOTO

Da quasi un mese il cuore turistico di Scilla è paralizzato dai lavori al costone. Residenti e commercianti denunciano ritardi inaccettabili, soccorsi bloccati e danni economici ingenti. Mentre l'amministrazione chiede pazienza, le associazioni preparano le carte bollate: «Ci vergogniamo davanti ai turisti, siamo pronti a chiedere i danni»

di Elisa Barresi

Quello che doveva essere il fiore all’occhiello della stagione estiva calabrese è oggi l’epicentro di una crisi sociale ed economica senza precedenti. Dal 18 maggio, l'apertura del cantiere per la messa in sicurezza del costone roccioso ha letteralmente isolato Chianalea, spezzando in due il borgo proprio all'inizio della stagione turistica. Una scelta definita "assurda" e un "controsenso", considerando che il problema geologico risale all'ottobre 2024 e che i fondi erano disponibili già da tempo.

L'esasperazione dei commercianti è palpabile. C'è chi, dopo aver investito 1.600 euro di concessione comunale per un info point, si ritrova oggi senza visitatori. «Mi vergogno io per loro davanti ai turisti», confida amaramente un operatore locale, descrivendo lo sconcerto dei visitatori che si trovano davanti a una strada sbarrata e sono costretti a percorsi tortuosi.

Il danno economico sta mettendo ko intere attività. «C'è uno dei migliori ristoranti di Chianalea che ormai lavora solo il sabato sera e la domenica a pranzo perché questa arteria di accesso è vitale», denunciano i rappresentanti delle associazioni. Per questo motivo, i commercianti hanno già dato mandato ai legali per valutare un’azione di rivalsa contro il Comune per ottenere risarcimenti o agevolazioni sulle tasse.

Il disagio non è solo economico, ma mette a rischio la vita dei cittadini. Negli ultimi giorni si sono registrati tre interventi d'urgenza finiti nel caos. Il racconto di un residente è agghiacciante: «Un signore ha avuto un ictus e lo hanno dovuto caricare su un’Ape Piaggio per portarlo fino all’ambulanza, che non poteva passare». Un altro episodio ha riguardato una donna caduta alla fontana della Sirenetta: «L’ambulanza ha impiegato 45 minuti perché non si trovava chi avesse le chiavi per aprire i varchi».

Per i disabili e gli anziani la situazione è definita «paurosa». Molti residenti sono costretti a parcheggiare lontano, in via De Marco o via Annunziata, dovendo poi affrontare spese extra o tragitti proibitivi per raggiungere casa con la spesa o i passeggini.

La rabbia esplode soprattutto per quella che viene percepita come una disparità di trattamento. I cittadini ricordano come, nonostante l'emergenza, la strada sia stata aperta agevolmente per permettere il transito dei mezzi pesanti per le riprese di programmi televisivi (o di produzioni cinematografiche. «Per i film i mezzi passavano, per le necessità dei cittadini e dei commercianti no», è l'accusa mossa all'amministrazione.

Sul fronte dei lavori, regna l'incertezza. L'assessore Ceravolo aveva garantito una riapertura parziale in 10-15 giorni, promessa che al momento si allontana e anche in previsioni ottimistiche servirà fine mese.

A margine della crescente protesta, il vicesindaco Domenico Mollica ha cercato di gettare acqua sul fuoco, ribadendo la linea della prudenza: «I lavori procedono spediti per evitare i disagi. Nessuno si prende la responsabilità di far passare i pedoni: viene prima la sicurezza dei cittadini e dei turisti. Bisogna aver pazienza, sono vicino ai commercianti. In caso di emergenza, per aprire il cancello del cantiere è necessario avvertire il Comando della Polizia Locale o il Comune o la Stazione locale dei Carabinieri e la Capitaneria di porto. Chiediamo la collaborazione di tutti».