Cimitero di Modena abbandonato, la denuncia del Movimento per la Rinascita del PCI
Riceviamo e pubblichiamo:
«Non so vi è capitato di recente – diciamo dall’arrivo della Pandemia ad oggi – il Cimitero di Modena. Se lo avete fatto – o se riterrete farlo – non troverete un luogo di calma di silenzio, di ordine razionale.
Certo il Cimitero di Modena non è per nulla paragonabile a quello di St. Peter (cimitero della città di Salisburgo; sito inserito dall’UNESCO nella World Heritage List come Patrimonio Culturale Mondiale) ma i parenti dei defunti; i visitatori meritano almeno di potere mettere un fiore sulla tomba dei loro defunti, magari potendo prendere l’acqua alle fontanine poste da sempre dentro lo spazio cimiteriale; magari potendo togliere i fiori appassiti e porli negli appositi spazi; magari, potere girare nel cimitero senza essere costretti a porre i piedi sulle enormi quantità di fiori secchi che giacciono ormai tracimando fuori dai cesti di raccolta; magari senza sentire l’odore nauseabondo proveniente dai fiori secchi che sono lì da mesi.
Già perché da mesi, il Cimitero è sporco; non vengono portati via i fiori secchi; le fontanine sono otturate e l’acqua tracima di fuori.
Insomma uno spettacolo indecoroso; non degno di una comunità civile.
Ora per tornare al cimitero di St. Peter, potremmo dire che da mesi il cimitero di Modena rappresenta l’esempio opposto: quello trasmette una sensazione particolare, con la sua atmosfera di pace e quiete, degno di essere ritratto; questo trasmette una sensazione particolare: di rabbia per come è tenuto; per lo stato di degrado in cui versa.
Possiamo anche dire che se avesse visto il nostro cimitero di Modena Ugo Foscolo non avrebbe certo trovato quella ispirazione che portò la sua penna a scrivere il celebre carme “Dei Sepolcri”: “Pur nuova legge impone oggi i sepolcri / fuor de’ guardi pietosi, e il nome a’ morti / contende”; con le quali il poeta volle offrirci una meditazione filosofica sulla morte e sul significato dell’agire umano, in cui le tombe offrono una testimonianza storico-civile e rappresentano un tramite memoriale tra vivi e morti.
No; il Cimitero di Modena non rappresenta oggi – e da mesi – lo scenario ideale per ispirare la poesia.
Questo articolo lo avevo scritto il 20.08.2020.
Ebbene a distanza di quasi un anno la situazione è assolutamente uguale: sporco; pieno di fiori secchi nei cassonetti; che diventano cumuli per le dimensioni ingiustificabili; che non vengono raccolti da mesi.
Il Cimitero è un luogo di pace ed è giusto che l’Amministrazione consenta ai visitatori di poter condividere momenti di riflessione con i propri defunti; è inammissibile che, invece, si debba scappare dopo aver apposto un fiore per la situazione antigienica esistente.
Non può l’Amministrazione Comunale far finta di non conoscere lo stato in cui versa il Cimitero di Modena».
Movimento per la Rinascita del PCI e per l’Unità dei Comunisti