Code e traffico paralizzato tra Gallico e Reggio, l’Unione Consumatori diffida Anas: «Nessun lavoro visibile e cittadini esasperati»
Lo Sportello di Catona chiede chiarimenti sui restringimenti di carreggiata presenti da settimane sul raccordo autostradale: «Va garantita la fluidità della circolazione e ridotto al minimo il disagio per gli utenti».
L’Unione Nazionale Consumatori – Sportello di Catona interviene sui disagi registrati da settimane lungo il raccordo autostradale tra Gallico e Reggio Calabria, inviando una diffida ad ANAS per chiedere chiarimenti sui lavori che stanno provocando lunghe code e rallentamenti quotidiani.
Secondo quanto evidenziato dall’associazione, da almeno quindici giorni il restringimento di carreggiata presente nel tratto interessato starebbe causando «file interminabili» e pesanti ripercussioni anche sulle principali vie di accesso alla città per chi arriva da nord.
Nel documento inviato all’Anas, l’Unione Consumatori sottolinea come, nonostante i disagi, «non vi sia traccia alcuna di lavori» e lamenta l’assenza di informazioni dettagliate sulle motivazioni dell’intervento, sulla tipologia delle opere previste e sui tempi necessari per il completamento.
L’associazione richiama inoltre quanto previsto dall’articolo 21 del Codice della strada, secondo cui chi esegue lavori nelle aree destinate alla circolazione è tenuto ad adottare «tutti gli accorgimenti necessari per assicurare la fluidità della circolazione». Un principio che, secondo lo Sportello di Catona, non sarebbe stato rispettato nella gestione del cantiere.
Tra le contestazioni avanzate, anche la scelta di restringere la carreggiata in «un raccordo autostradale estremamente trafficato», soluzione ritenuta troppo impattante rispetto ad altre possibili modalità operative meno invasive.
L’Unione Consumatori invita quindi Anas a programmare ed eseguire gli interventi «nel rispetto primario dei diritti dei cittadini utenti», adottando misure capaci di limitare al massimo i disagi e garantire sia la sicurezza sia la scorrevolezza del traffico.
Nella diffida viene inoltre chiesto all’ente di comunicare ufficialmente l’inizio, la natura e la durata dei lavori, oltre alle modalità operative previste. L’associazione auspica in particolare l’attivazione di cantieri h24 e l’utilizzo di tecniche in grado di accelerare i tempi di esecuzione riducendo contemporaneamente l’impatto sulla circolazione.
Il riferimento finale è anche ai provvedimenti dell’Autorità di regolazione dei trasporti, chiamata a definire i diritti che gli utenti possono esigere nei confronti dei gestori delle infrastrutture di trasporto, inclusi eventuali profili risarcitori legati ai disservizi.