Concerti gratuiti al Cilea, Mannino attacca: «Dalla MetroCity solo promesse e silenzi»
Il direttore artistico di Publidema ricostruisce il caso dei live del “Tra Due Mari” Festival: pratica inviata a febbraio, interlocuzioni per mesi e nessun sostegno arrivato
Un cartellone nato «quasi per caso» e diventato, nel giro di pochi mesi, uno degli appuntamenti culturali più seguiti della città. Nell’intervista del format «A tu per tu», Demetrio Mannino ripercorre sul truck del network LaC il successo de “L’eleganza dell’arte”, la rassegna targata Publitema che ha animato il Teatro Cilea tra musica, spettacolo e grandi nomi del panorama nazionale e internazionale.
Da Angelo Branduardi a Eugenio Finardi, passando per Sergio Cammariere fino al tutto esaurito conclusivo con Roberta Bruzzone, il bilancio raccontato da Mannino è quello di una stagione che ha portato al teatro quasi ottomila persone. «Non facciamo abbonamenti e questo significa che quei 7.742 biglietti rappresentano persone vere, pubblico diverso che è tornato a vivere il teatro», racconta con soddisfazione.
Al centro del progetto anche la valorizzazione dei talenti reggini e degli studenti del Conservatorio «Francesco Cilea», coinvolti stabilmente negli spettacoli e nelle orchestre che accompagnano gli artisti. Un legame che continuerà anche nella prossima stagione, già annunciata con alcune anticipazioni: il ritorno del gospel internazionale da New York, il concerto natalizio dell’Encanto Quartet con sessanta elementi del Conservatorio e nuovi appuntamenti tra musica, teatro e sociale.
Mannino non nasconde però l’amarezza per la vicenda legata ai due spettacoli gratuiti del «Tra Due Mari Festival», che secondo quanto raccontato non avrebbero ricevuto il sostegno promesso dal Sindaco ff e dal capo di gabinetto della Città Metropolitana dopo mesi di interlocuzioni. «Non vuole essere una polemica, però certe situazioni fanno male soprattutto quando dietro c’è il lavoro di tante persone», spiega, difendendo allo stesso tempo il lavoro degli impiegati e dei collaboratori che hanno contribuito alla riuscita della rassegna.
Tra i progetti futuri anche «Fortuna di Dio», opera dedicata a Natuzza Evolo scritta da Ruggero Pegna e diretta da Andrea Ortis. Un nuovo tassello di un percorso culturale che Mannino racconta con entusiasmo: «Qualche anno fa dicevo di non appartenere al mondo dello spettacolo. Oggi invece sento di star costruendo qualcosa di importante per la città».