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04/09/2026 ore 06.30
Società

Conservatorio Francesco Cilea di Reggio, 700 studenti in poche anguste aule

VIDEO | Il presidente Eduardo Lamberti Castronuovo: «Neppure i doppi turni sono sufficienti. Serve una sede nuova e adeguata. Si realizzi la Cittadella della Musica»

di Anna Foti

Mentre prosegue speditamente l'iter di apertura della sede distaccata a Palmi, a Reggio Calabria resta ancora aperta la questione di una nuova “casa” per la sede principale del conservatorio Francesco Cilea.

Reggio, il conservatorio Cilea cerca una nuova casa: «Attuale sede inadeguata e didattica penalizzata. Spazi angusti per i circa 700 allievi»

L'istituzione di alta cultura e di alta formazione , che nel 2024 ha spento le sue 60 candeline e che vede a nche oltre i confini nazionali affermarsi tanti suoi giovani talenti, meriterebbe maggiore considerazione.

L'attuale collocazione in via Giuseppe Reale (ex asilo Pio X, edificio di proprietà della Provincia oggi Città Metropolitana concessa in comodato d'uso gratuito) risulta inadeguata. Gli spazi, troppo angusti per i circa 700 allievi, e l'insonorizzazione vetusta penalizzano la didattica.

«L'inadeguatezza è racconto – spiega il presidente del conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, Eduardo Lamberti Castronuovo – che i nostri ragazzi devono fare lezione dalla mattina alla sera, senza interruzioni, perché neanche i doppi turni sono sufficienti. Bisogna cominciare alle nove del mattino per finire alle nove di sera. Per non parlare della inadeguatezza dei locali che, essendo destinati alla musica, devono avere determinate caratteristiche. La questione dell'insonorizzazione è anch'essa di urgente. Capita che il vicinato segnala ai carabinieri l'eccessivo e prolungato “rumore” .

Ormai siamo una università a tutti gli effetti che, come le Accademie, rilascia titoli di laurea e per questo stiamo cercando altri locali che siano all'altezza di quanto e di come qui si insegna e si impara. Abbiamo cercato delle soluzioni. Se ne sono prospettate alcune, comunque, transitorie perché noi abbiamo bisogno di una sede adeguata e definitiva per i nostri s studenti, bravissimi e promettenti. Intanto cerchiamo di migliorare il possibile. Presto rifaremo il portone ormai vetusto. Stiamo anche sottoscrivendo un accordo con l'università per la mensa, ma per garantire il meglio servire locali idonei che quelli attuali non sono ».

Finora nessuna tra le interlocuzioni istituzionali avviate sembra aver sortito effetti e prodotto soluzioni che comunque sarebbero state provvisorie rispetto a una idea progettuale più ambiziosa e necessaria che, seppure a grandi linee, già esiste. Occorre adesso concretizzarla.

«Il sindaco Cannizzaro aveva promesso, e riteniamo che possa mantenere quell'impegno, di aiutarci a creare la cittadella della Musica.  Con l' Accademia di Belle Arti  abbiamo già stretto un patto di collaborazione , dunque siamo favorevoli anche a una cittadella delle Arti . Ribadendo che a Reggio manca una cittadella della Cultura, siamo, intanto, anche favorevoli alla possibilità di più sedi dislocate  e transitorie , prima di unificare il tutto , però nessuno ci dà ascolto . Vuol dire che continueremo a suonare », ha concluso il  presidente del conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, Eduardo Lamberti Castronuovo .