Da Essentia al Museo del Bergamotto, Caminiti non ha dubbi: «È la nostra identità, Reggio la difenda»
Il presidente dell’Accademia internazionale racconta il richiamo mondiale del principe degli agrumi, con studiosi, chef e visitatori che arrivano nella città dello stretto per conoscere da vicino l’oro verde simbolo del territorio: «Nessuno al mondo può vantare una storia come la nostra»
Il bergamotto come simbolo identitario, risorsa culturale e patrimonio capace di parlare al mondo. È attorno a questo frutto unico che ruota il racconto del professor Vittorio Caminiti, presidente del Museo e dell’Accademia Internazionale del Bergamotto di Reggio Calabria, protagonista della nuova puntata di «A tu per tu». dagli studi de ilReggino.it. Un viaggio tra storia, cultura e prospettive che restituisce il senso di un’eccellenza profondamente legata al territorio.
«Il bergamotto è di Reggio Calabria». ricorda Caminiti. Un vanto riconosciuto a livello internazionale, testimoniato dall’interesse che il Museo Nazionale del Bergamotto continua ad attirare da ogni parte del mondo. Turisti, studiosi, appassionati arrivano per conoscere una realtà che negli anni ha saputo costruire una rete culturale e scientifica ampia e articolata. Cinque associazioni operano attorno al bergamotto, ciascuna dedicata ai diversi campi di applicazione: dalla profumeria alla cosmetica, dalla gastronomia alla ricerca scientifica.
«I visitatori rimangono affascinati dagli strumenti esposti e dall’accoglienza dei volontari che raccontano il bergamotto sotto tanti punti di vista». spiega Caminiti. Un’esperienza che spesso si trasforma in un legame duraturo con questa realtà culturale. «I turisti che arrivano al museo diventano amici, soci, sostenitori della nostra associazione».
Tra gli appuntamenti che accendono i riflettori sul bergamotto c’è Essentia, l’iniziativa in programma a Reggio Calabria dal 19 al 22 marzo, dedicata al mondo delle essenze e degli oli essenziali. Un evento che mette al centro il valore culturale, scientifico e produttivo di uno dei simboli più riconoscibili del territorio.
L’iniziativa riunisce esperti, studiosi, produttori e appassionati attorno al racconto di una filiera che attraversa profumeria, cosmetica, gastronomia e ricerca, con l’obiettivo di valorizzare il bergamotto di Reggio Calabria e il patrimonio di conoscenze che ruota attorno al suo olio essenziale.
Un’occasione di confronto e promozione che punta a rafforzare il legame tra questa eccellenza e la città che ne custodisce storia e identità.
Il fascino del bergamotto attraversa ambiti molto diversi. Il suo olio essenziale, racconta Caminiti, viene utilizzato nella medicina naturale e nella cosmetica, mentre il succo per secoli ha avuto un ruolo importante nella fissazione dei colori nei tessuti. Un patrimonio di conoscenze che continua ad attirare studiosi e ricercatori da tutto il mondo. Solo poche settimane fa, ricorda, scienziati giapponesi hanno visitato il museo per studiare le potenzialità dell’olio essenziale nelle ricerche sull’anti-invecchiamento, decidendo poi di entrare a far parte dell’Accademia.
Attorno al bergamotto ruota anche una rete di eccellenze gastronomiche internazionali. Tra i soci e gli amici dell’Accademia figurano chef e maestri della cucina italiana che portano questo agrume nei loro ristoranti in ogni angolo del pianeta. «Da Macao a Shanghai, dal Canada a Sydney». racconta Caminiti, il bergamotto continua a viaggiare grazie alla cucina e alla creatività italiana.
Accanto all’orgoglio emerge anche una provocazione. Caminiti guarda all’esempio del Giappone, dove la fioritura dei ciliegi viene celebrata con una festa nazionale. «Molti giapponesi si chiedono perché a Reggio Calabria non esista una festa del bergamotto in fiore». Da qui l’appello a valorizzare maggiormente questo patrimonio attraverso iniziative culturali e turistiche capaci di raccontarne la storia.
Un tema che tocca anche il rapporto con le istituzioni. Il Museo del Bergamotto, che negli ultimi anni è diventato uno dei luoghi più visitati della città con circa 80 mila visitatori internazionali, continua a chiedere maggiore attenzione nella promozione turistica. «Chiediamo rispetto per i turisti e per la storia di questo territorio». sottolinea Caminiti.
La sfida, allora, è trasformare questa eccellenza in un progetto di sistema. L’idea lanciata dal presidente dell’Accademia è chiara: «Reggio Calabria potrebbe diventare la capitale mondiale degli oli essenziali di agrumi e del bergamotto». Una proposta che guarda al futuro partendo da quattro secoli di storia, in cui il bergamotto ha intrecciato cultura, economia e identità. Una storia che continua a profumare di Mediterraneo e che oggi chiede di essere raccontata al mondo.