Da Gerusalemme a Reggio nel segno dell’incontro: Attendiamoci apre le porte a quaranta giovani della Terra Santa per un’estate di fraternità
L’associazione reggina promuove tre percorsi educativi e culturali dedicati a ragazzi provenienti da Gerusalemme e dalla Cisgiordania, rafforzando legami di dialogo, accoglienza e speranza
Ci sono storie che non avremmo mai immaginato. Eppure il bene continua a sorprendere, dimostrando che è possibile partire dal poco per generare qualcosa di più grande.
Quest’estate l’Associazione Attendiamoci, in collaborazione con il Patriarcato Latino di Gerusalemme e Pro Terra Sancta, darà vita a una significativa esperienza di incontro e solidarietà tra la Terra Santa e Reggio Calabria.
Nel corso delle prossime settimane circa quaranta giovani provenienti da Gerusalemme e dalla Cisgiordania, accompagnati dai loro educatori, saranno ospiti del territorio reggino per vivere attività formative, sportive, educative e di fraternità.
L’iniziativa nasce dal cammino di Casa Kerigma a Gerusalemme, esperienza legata ad Attendiamoci e accompagnata da don Valerio Chiovaro, co-fondatore dell’Associazione, e dalle relazioni costruite negli ultimi anni con diverse realtà della Terra Santa. Un percorso che, di fronte alle sofferenze, alle paure e alle tensioni che hanno segnato profondamente la vita delle persone, soprattutto dei più giovani, ha portato Attendiamoci a porsi una domanda semplice e concreta: cosa possiamo fare?
La risposta è stata quella di costruire ponti. Aprire spazi di amicizia. Creare occasioni di respiro, incontro e speranza.
Le iniziative previste saranno tre.
La prima coinvolgerà un gruppo di studenti dell’Istituto Alberghiero di Gerusalemme che, dal 24 giugno al 1° luglio, parteciperà a laboratori dedicati alla cucina italiana. I ragazzi avranno l’opportunità di conoscere tecniche e tradizioni legate alla preparazione di pizze e rustici, gelati e dolci, pasta e sughi. Accanto alle attività pratiche non mancheranno momenti di svago, amicizia, visita del territorio e condivisione.
La seconda iniziativa sarà dedicata a una squadra di calcio proveniente dall’area di Sebastia, in Cisgiordania, che dall’8 al 21 luglio vivrà un’esperienza educativa attraverso lo sport. Il calcio diventerà occasione di incontro, collaborazione, rispetto delle regole, spirito di squadra e amicizia con società sportive e giovani del territorio.
La terza esperienza, in programma dal 23 al 29 luglio, vedrà protagonisti alcuni giovani della parrocchia latina di Gerusalemme, che saranno accolti per un tempo di formazione, servizio e scambio culturale con i loro coetanei reggini.
Al di là delle singole attività, il cuore del progetto sarà l’incontro: guardarsi negli occhi, condividere il tempo, ascoltare le reciproche storie, scoprire che dietro le notizie, i conflitti e le distanze ci sono volti, famiglie, speranze e sogni.
Sarà anche un’occasione preziosa per ascoltare dalla viva voce di questi giovani la fatica e la bellezza di abitare quella Terra Santa che, in fondo, appartiene spiritualmente a tutti.
«Siamo convinti che ogni incontro autentico abbia la forza di generare piccoli miracoli quotidiani: è lì che cadono i pregiudizi, nascono le amicizie e si accende la speranza», sottolineano da Attendiamoci e dall’équipe di Casa Kerigma.
L’esperienza non si concluderà con il ritorno a casa dei giovani. Grazie a Casa Kerigma, a Gerusalemme, il percorso di amicizia e collaborazione potrà continuare nel tempo, rafforzando legami che desiderano diventare ponti stabili di dialogo, consolazione e fraternità.
L’accoglienza a Reggio Calabria sarà molto concreta: vitto, alloggio, logistica, attività educative, formative e sportive, spostamenti e cura quotidiana dei ragazzi saranno sostenuti direttamente da Attendiamoci.
Non si tratta di un progetto coperto da contributi pubblici o da fondi già assegnati, ma di una scelta di accoglienza che l’Associazione ha deciso di assumere con responsabilità, contando sulle proprie forze e sulla generosità di quanti vorranno condividere questo cammino.
Per questo Attendiamoci desidera che l’intera comunità possa sentirsi parte di questa esperienza: non come semplice destinataria di una richiesta di aiuto, ma come protagonista di un’opera corale di fraternità, amicizia e speranza.
Per l’organizzazione del soggiorno saranno particolarmente utili lenzuola, set asciugamani, kit per l’igiene personale, teli mare, generi alimentari e contributi destinati alle attività culturali, formative e sportive. Sarà accolta con gratitudine anche la collaborazione di quanti desidereranno far conoscere agli ospiti le eccellenze del territorio, le sue tradizioni e la sua cultura dell’accoglienza.
«Si tratta forse di una goccia nel mare delle difficoltà che attraversano questa regione – spiegano dall’associazione – ma sappiamo che ogni incontro autentico può cambiare uno sguardo, aprire un orizzonte, generare speranza».
Chi desidera sostenere il progetto può contribuire attraverso una donazione ad Attendiamoci, specificando nella causale «Estate Terra Santa 2026», oppure contattare direttamente l’associazione per disponibilità al volontariato, donazioni in beni o servizi.
Perché la pace nasce dagli incontri, la speranza cresce nelle relazioni e la consolazione prende forma quando qualcuno decide di non restare spettatore.