Da L’Avana a Reggio Calabria, un ponte solidale e creativo
A Reggio Calabria, una delegazione di cooperanti cubani per uno scambio su rigenerazione urbana, cultura e sviluppo di comunità. Al centro Casa Morè, Ecolandia e Pentedattilo
È iniziato a Reggio Calabria lo scambio tra esperienze cubane e calabresi di rigenerazione urbana, partecipazione e sviluppo di comunità. Dall’Avana è arrivata in Calabria una delegazione di cooperanti impegnati nel progetto “Zonecreative. Sostegno alle industrie culturali e creative attraverso la valorizzazione del patrimonio storico per lo sviluppo territoriale dell’Avana e Matanzas”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e coordinato da Cospe.
Il percorso, avviato nel gennaio 2025 e rivolto ai territori dell’Avana e Matanzas, mette in relazione realtà e territori differenti a partire da una convinzione comune: la cultura, la creatività e il protagonismo delle comunità possono diventare strumenti concreti per trasformare i luoghi e generare nuove opportunità.
È questo il filo conduttore che lega l’esperienza cubana a quella calabrese e, in particolare, il progetto Zone Creative al Consorzio Ecolandia, alle realtà coinvolte nei percorsi di rigenerazione e alle altre esperienze che la delegazione incontrerà nei prossimi giorni.
Casa Morè, il cuore del progetto cubano
Al centro dell’esperienza condivisa c’è Casa Morè, a Cojímar, nel municipio di Habana del Este. Il recupero architettonico dell’edificio è uno degli elementi centrali della componente del progetto coordinata da Cospe e punta alla realizzazione di uno Spazio Creativo Culturale innovativo ed ecologico.
Casa Morè è pensata come un luogo dedicato alla formazione, alla produzione artistica e all’avvio di imprese culturali. Intorno al nuovo spazio saranno sviluppati anche itinerari tematici territoriali, le cosiddette “Rutas”, oltre a percorsi formativi e strumenti di sostegno alle iniziative creative, con particolare attenzione alle proposte promosse da donne e giovani e ai principi dell’economia sociale e solidale.
È proprio questa idea di rigenerazione che rende significativo il confronto con le esperienze presenti nell’area reggina: non soltanto recuperare uno spazio fisico, ma restituirgli una funzione sociale e culturale, mettendolo a disposizione delle comunità e delle loro capacità creative.
Ecolandia come luogo di confronto
La prima tappa dello scambio è stata il Parco Ecolandia, dove la delegazione cubana è stata accolta da Piero Polimeni e dal professor Tonino Perna.
La giornata ha rappresentato un momento di conoscenza della realtà sociale e territoriale del Parco e di confronto sulle esperienze di rigenerazione urbana, partecipazione e sviluppo di comunità.
Il parallelo con Casa Morè nasce dunque da un terreno comune: da una parte un progetto che punta a trasformare un bene recuperato in un nuovo spazio creativo e culturale; dall’altra un’esperienza come Ecolandia, che mette insieme spazio, cultura, partecipazione e iniziative rivolte al territorio.
Il progetto cubano coinvolge una rete di soggetti tra cui Centro FélixVarela, CiercI, Cedel, Governo municipale di Habana del Este e Università dell’Avana, oltre a una rete internazionale della quale fanno parte, tra gli altri, Comune di Messina, Fondazione MeSSina, Consorzio Ecolandia, Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Consorzio Macramè e PoloNet.
Da Ecolandia a Pentedattilo, la creatività diventa segno
Il ponte tra Cuba e Calabria passerà anche attraverso l’arte. Una delle componenti più visibili dello scambio sarà infatti a Pentedattilo, dove è previsto un grande intervento di rigenerazione del borgo con la realizzazione di sette nuovi murales, affidati ad artisti italiani e internazionali nell’ambito del progetto “Rianimare Pentedattilo” di Azimut Aps, in partenariato con il Consorzio Ecolandia e l’associazione Pro Pentedattilo, sostenuto da Fondazione Con il Sud e Fondazione Cdp, l’ente no profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, con il patrocinio del Comune di Melito Porto Salvo.
Tra gli artisti coinvolti c’è anche LisleyDurañón, artista cubana, parte della delegazione, che porterà nel borgo il proprio lavoro, trasformando il murale in un ulteriore segno concreto del dialogo tra Cuba e Calabria.
La sua presenza rende particolarmente evidente il filo conduttore che attraversa l’intera iniziativa: la rigenerazione non passa soltanto dal recupero degli spazi, ma anche dalla possibilità di riempirli di nuove storie, immagini, relazioni e forme di espressione.
Un percorso tra esperienze e territori
Nei giorni della permanenza in Calabria, la delegazione sarà coinvolta in una serie di incontri e visite rivolti alla conoscenza di diverse esperienze territoriali.
Il percorso toccherà, tra gli altri, Arghillà, con un confronto con i partner del progetto Fata, il Centro Ace Medicina Solidale e il Parco del Benessere e della Conoscenza di Pellaro. Sono previsti inoltre momenti di conoscenza delle esperienze del Gal Terre Locridee, di Camini, con le botteghe Jungi Mundu e la cooperativa Eurocoop, e di Riace.
Il programma comprende anche incontri e confronti con realtà del mondo della cultura, della ricerca, della cooperazione e delle istituzioni, tra cui l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Gal Area Grecanica e altre realtà del territorio.
La delegazione avrà inoltre modo di conoscere esperienze legate all’economia sociale e solidale e all’inclusione, tra cui la Bottega Equosolidale del Consorzio Macramè, il bene confiscato Impronte a Sud e la Sartoria sociale Soleinsieme, oltre ad altre esperienze culturali e creative.
La delegazione trascorrerà anche alcuni giorni in Sicilia, con incontri programmati e visite dall’altra parte dello Stretto, tra cui: parco Orcynus Orca, forte Petrazza, Polo Olivettiano a Roccavaldina.
Un dialogo che attraversa mari e oceani
Il valore dello scambio sta nella possibilità di mettere a confronto esperienze nate in contesti differenti ma accomunate dalla ricerca di nuovi modi per restituire centralità ai territori e alle comunità.
Casa Morè, Ecolandia, Pentedattilo, Messina e le altre realtà che la delegazione conoscerà rappresentano esperienze diverse, ma possono essere lette all’interno di uno stesso percorso: trasformare i luoghi attraverso la cultura, la creatività, la partecipazione e il protagonismo delle persone.
È un viaggio che parte dai luoghi, ma che trova il proprio punto d’incontro nelle persone e nelle relazioni. Un ponte creativo tra L’Avana e Reggio Calabria, tra esperienze di rigenerazione urbana e comunitaria che si incontrano e si confrontano nel segno della solidarietà.