Da Reggio a Cicala, Praticò e Monorchio in visita alla CasaPaese - FOTO
«Domenica scorsa, si è avuto modo attraverso una visita ufficiale e un momento di confronto e di dialogo di mettere in rete tre realtà diverse del territorio calabrese, con lo scopo di conoscersi e provare insieme a far conoscere il tema delle demenze e delle patologie neurodegenerative come l’Alzheimer.
In particolare – si legge sulla nota stampa – il presidente Mimmo Praticò, storico dirigente sportivo federale, uomo di sport, imprenditore e delegato dei Lions International 108ya per il Progetto Sport e Sociale, il presidente Bruno Monorchio dell’associazione socio-culturale “ReteSociale” di Reggio Calabria e una delegazione della realtà medesima presieduta anche dal delegato Sport e Salute, Paolo Cutrupi, hanno incontrato la dottoressa Elena Sodano, fondatrice e ideatrice del progetto e della struttura di CasaPaese sita in Cicala.
L’incontro è stato proficuo ed emozionante, soprattutto perché avvenuto all’interno dei locali della struttura gestita dalla dottoressa Sodano, la quale ha potuto raccontare le idee, le storie e l’organizzazione di questo “gioiellino” Made in Calabria, che è divenuto modello e simbolo della Calabria bella e gentile, che tanto fa invidia e risplende nel mondo.
Infatti la struttura di CasaPaese, immersa nel borgo caratteristico e rurale della provincia catanzarese, oltre ad essere una residenza socio-assistenziale per patologie neurodegenerative, tra cui l’Alzheimer, è un vero e proprio modello di assistenza dove in primis l’affetto e le emozioni sono le prime e più importanti cure.
Il centro – prosegue la nota stampa – nasce dall’associazione Ra.Gi presieduta dalla dottoressa Elena Sodano e ha ricevuto attestati di stima da numerosi rappresentanti istituzionali nazionali, oltre che il supporto e patrocinio di enti, associazioni e liberi cittadini, rimasti impressionati da un modello nuovo di fare assistenza e da un’aria diversa che si respira sin da subito entrando nei locali del centro. Inoltre, da anni rappresenta un punto di riferimento per la gestione di un fare cura diverso verso l’anziano, il soggetto fragile e di conseguenza anche la famiglia che gli ruota attorno.
Monorchio e Praticò stessi, entrando dentro questa vera Oasi terapeutica, si sono ritrovati commossi ed entusiasti, da un lato per le storie ascoltate, dall’altro per la bellezza di questo fiore di Calabria.
All’interno infatti della Casa, l’anziano, oltre che nel ricevere costantemente le visite dei familiari, percepisce sin da subito l’aria familiare e di quotidianità. Appena si entra, la musica, il gioco, le attività e le immagini dei murales che immergono gli 800mq della struttura generano sicurezza e serenità, oltre che assicurare dignità e conforto.
La struttura inoltre ha di particolare il fatto che ogni stanza o luogo ha una chiara personalizzazione in base sia all’ospite, che all’attività da svolgere, oltre che le vie e i luoghi del paese. Infatti sia nella libertà del giro esterno del borgo, sia nello stare all’interno della casa, l’ospite, attraverso i murales donati da vari artisti negli anni, vive come se si spostasse da un luogo all’altro del paese stesso; così da una stanza all’altra sarà come passare dal Cinema “Ettore Scola” per poi andare a fare qualche compera tra i negozi o prendersi un caffè al Bar Italia, tutti riprodotti accuratamente all’interno degli 800mq interni.
Attraverso questo modus operandi e non solo, la residenza funziona come una vera e propria casa, dove i ritmi delle persone con demenza verranno rispettati in pieno.
L’incontro ha avuto come scopo pertanto: la conoscenza sia reciproca che di questa magica realtà. Il risultato è stato, in un clima di commozione e sorrisi, quello di un’amicizia/collaborazione, affinché si possa promuovere e far conoscere il più possibile questo modello-sogno chiamato CasaPaese sia nel territorio reggino che oltre. Attraverso infatti esempi come CasaPaese si può rafforzare l’immagine di una Calabria sana e bella sia all’interno che all’esterno esterno dei nostri confini, condividere e promuovere esempi virtuosi è un obbligo sociale per generare una comunità più forte e solidale.
L’obiettivo – conclude la nota stampa – è perciò che La CasaPaese per demenze diventi sempre più un luogo che Unisce, un laboratorio che crea sinergie dove si intrecciano storie e idee, un modello da seguire.
Da questi presupposti nell’entusiasmo le parti coinvolti si sono lasciate con questo protocollo di intenti, pronti adesso a lanciare anche sul territorio reggino segnali di vicinanza, prossimità e lotta all’indifferenza…ReteSociale e Lions per la dignità nella vita!».