Sezioni
25/02/2026 ore 14.00
Società

Da Villa a Sanremo, Marinella De Vita porta la Calabria in passerella con quaranta abiti per raccontare i colori delle radici

Dal violaceo di Tropea al mare dello Stretto, la stilista porta in passerella una collezione che nasce dal territorio e racconta una storia di crescita e amore per la Calabria

di Silvio Cacciatore

Villa San Giovanni entra nella settimana del Festival con il passo della moda e con una storia che parte dal territorio e arriva fino alla vetrina più osservata del Paese. Marinella De Vita porta a Sanremo una collezione che racconta la Calabria attraverso tessuti, colori e visione, trasformando un percorso personale in un segno condiviso.

La partenza è accompagnata da un riconoscimento pubblico della sua città, consegnato dalla Sindaco Giusy Caminiti e dalla Presidente del Consiglio Comunale Caterina Trecroci: un passaggio che assume il valore di una consegna simbolica. «Ringrazio la cittadina di Villa San Giovanni che ha creduto in me da quando ho iniziato da zero», dice Marinella De Vita, restituendo il senso di un legame costruito nel tempo. «Ringrazio tutta la regione Calabria e sono veramente fiera di rappresentarla», aggiunge, mentre i suoi abiti raggiungono Sanremo alla vigilia dell’apertura del Festival.

Quaranta capi già spediti e arrivati in Liguria compongono una proposta completa. Collezione uomo, collezione donna e due abiti da sposa delineano un racconto visivo che prende forma nei colori della regione. «Rappresentano tutti i colori che rispecchiano questa regione, dal violaceo delle cipolle di Tropea al celeste del nostro mare dello Stretto», racconta Marinella De Vita, trasformando paesaggio e memoria in materia creativa.

Per la stilista la chiamata a Sanremo assume il peso di una responsabilità artistica e personale. «È una responsabilità grande per me», afferma, spiegando il significato di una presenza che porta con sé il territorio. «Io credo molto in questa regione perché mi ha realizzata e mi ha portata avanti», prosegue Marinella De Vita, ricordando il percorso costruito tra relazioni e opportunità. «Ringrazio Franco Buccinà e il suo staff, Anna Patania e Giulio Buccinà che mi hanno scoperta durante una manifestazione a Tropea e mi hanno dato questa possibilità», aggiunge, ricostruendo i passaggi che hanno segnato l’inizio di questa fase.

Il passaggio sanremese viene letto anche dalle istituzioni come esempio di talento che genera comunità. Il sindaco Giusy Caminiti descrive Marinella De Vita come «una villese importata che qui ha fatto famiglia e ha realizzato il suo essere stilista», sottolineando l’impegno sul territorio e il rapporto con i giovani. «Grazie alla sua arte e alla sua creatività avvicina i ragazzi all’amore per se stessi», evidenzia il sindaco, richiamando le iniziative e le sfilate realizzate in città. «Porta i colori e i profumi della Calabria a Sanremo», l’immagine con cui il sindaco affida alla stilista il racconto di un territorio che si muove attraverso la creatività.

Nel percorso di Marinella De Vita la moda si configura come linguaggio identitario e spazio di espressione personale, un filo narrativo già emerso nelle precedenti interviste dove l’abito diventa gesto di libertà e ricerca dell’unicità. La partecipazione al Festival si inserisce dentro questa continuità, come tappa coerente di una visione che intreccia creatività, territorio e consapevolezza artistica.

Sanremo amplifica storie e restituisce immagini. In questa cornice gli abiti di Marinella De Vita portano con sé una geografia precisa fatta di mare, luce e radici. Villa San Giovanni guarda al palco ligure riconoscendo in quei tessuti una parte di sé, mentre la Calabria trova spazio attraverso una creatività che sceglie di raccontarsi con autenticità, lasciando che siano forme e colori a costruire il racconto. Una presenza che assume il valore di un segnale, il territorio che prende voce e si trasforma in immaginario.