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22/04/2026 ore 18.00
Società

Dalla CorriReggio alla questione ambientale, Cartisano (Legambiente) fissa l'obiettivo: «La città deve riappropriarsi del suo territorio»

Dalla manifestazione simbolo della città, arrivata alla sua 44esima edizione, al nodo del mare non balneabile: il confronto con il presidente di Legambiente Reggio Calabria tra criticità e prospettive.

di Aldea Bellantonio

Negli studi de ilreggino.it, sul Corso Garibaldi, torna «A tu per tu». Ospite Daniele Cartisano, presidente di Legambiente Reggio Calabria, per un confronto che parte dalla 44ª edizione della CorriReggio e si allarga ai temi più urgenti per il territorio. «Siamo pronti a realizzare la 44ª edizione della CorriReggio, una manifestazione tanto attesa dalla città e dalla provincia», esordisce. Un appuntamento che negli anni ha assunto un valore che va oltre lo sport.

«Non è solo una corsa – precisa – è una manifestazione sociale e ambientale, capace di far vedere anche a chi viene da fuori la bellezza del nostro lungomare». Un evento che coinvolge migliaia di persone e che continua a crescere. «Avremo anche quest’anno la presenza della Scuola Allievi Carabinieri – spiega – con tanti ragazzi e le loro famiglie. È un segnale importante per la città».

Ma la CorriReggio non è solo partecipazione. È anche visione. «La CorriReggio nasce per rivendicare l’importanza della collina di Pentimele come polmone verde della città», ricorda Cartisano. E proprio Pentimele è tornata al centro dell’attenzione con il trekking organizzato nei giorni scorsi. «Abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro: Pentimele deve essere valorizzata. Non possiamo continuare a lasciarla in stato di abbandono».

Una proposta concreta c’è: «Bisogna realizzare uno spazio alle spalle della collina, nella zona di Vito, per permettere ai cittadini di vivere quei luoghi, lasciando allo stesso tempo i percorsi naturalistici. Abbiamo una fortuna che poche città hanno: colline che si affacciano direttamente sul mare».

Il confronto entra poi nel tema più delicato: il rapporto tra Reggio e il mare. «Dobbiamo smettere di ricordarci del mare solo d’estate», afferma con decisione. «Tra qualche mese torneremo con la campagna Goletta Verde a fare i campionamenti e noi vorremmo raccontare una realtà diversa».

Il problema, però, resta strutturale. «La depurazione è uno dei talloni di Achille del nostro territorio», sottolinea, facendo riferimento anche alle recenti inchieste. «Vogliamo capire cosa è successo e chi doveva controllare».

Un nodo che non è solo ambientale, ma anche sociale. «È un impatto devastante – spiega – perché il mare diventa un problema per chi non ha la possibilità di spostarsi. Non tutti possono andare a Scilla o a Melito. E allora perché un cittadino non può fare un bagno sotto casa?».

Un passaggio che allarga il discorso alla qualità della vita e anche al turismo. «Abbiamo turisti che fanno il bagno sul lungomare senza sapere i rischi – viene sottolineato – ed è un peccato per una città come Reggio».

Nel corso dell’intervista si torna anche sull’esperienza recente della pulizia delle spiagge. «Abbiamo raccolto quattro tonnellate e mezzo di rifiuti – racconta – grazie alla partecipazione di oltre 600 volontari». Un dato che pesa, ma che racconta anche altro. «C’è stata una risposta straordinaria, soprattutto da parte dei giovani».

Un segnale che Cartisano legge come una base da cui ripartire. «I giovani stanno dando un esempio importante. Ora però serve che questa energia venga accompagnata da scelte amministrative». E proprio in vista delle prossime elezioni, il messaggio è diretto: «Uno dei temi che i candidati devono affrontare è il rapporto tra la città e il mare. Non possiamo continuare a trattarlo come un problema stagionale».

La chiusura è un auspicio, ma anche una richiesta. «Reggio deve diventare una città vivibile», conclude. «E per farlo bisogna intervenire sui problemi reali». La CorriReggio, allora, resta molto più di una corsa: è un momento di partecipazione, ma anche uno spazio di riflessione. Un’occasione per rimettere al centro ambiente, territorio e diritti.