Diritti delle persone con disabilità, in Calabria solo 8 garanti su 404 comuni: il Consiglio regionale al lavoro per rafforzare la Rete e incentivare le nomine
Il progetto si inserisce nel percorso pionieristico già avviato dal Garante regionale (istituito nel 2022) Ernesto Siclari con il Coordinamento della Rete dei Garanti e che però, evidentemente, richiede un’azione più incisiva e mirata al fine di concretizzare l’obiettivo di garantire maggiore prossimità a queste figure nelle varie comunità, soprattutto in quelle più piccole e lontane dai grandi centri
Un progetto per rafforzare la rete regionale dei Garanti comunali, promossa già un anno fa, è stato presentato a Reggio dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, e dal garante regionale dei diritti delle Persone con Disabilità, Ernesto Siclari, nella cornice del polo culturale Mattia Preti del Consiglio regionale della Calabria nell’ambito della conferenza stampa moderata dal portavoce Francesco Chindemi.
L’obiettivo è quello di promuovere l’istituzione dei Garanti comunali per i diritti delle persone con disabilità nei Comuni calabresi atteso che oggi solo 8 amministrazioni su 404 in Calabria lo hanno fatto e di queste solo due capoluoghi di provincia, Vibo e Crotone.
Lo scorso 19 dicembre presso il Consiglio Regionale della Calabria, su iniziativa del Garante Siclari, a sottoscrivere un protocollo per il Coordinamento della Rete dei Garanti della Calabria sono stati i soli garanti comunali di Crotone, Vibo Valentia, Siderno, Paola-Cetraro, Casali del Manco, Bovalino, Montalto Uffugo e San Lucido.
Il progetto si inserisce nel percorso pionieristico già avviato dal Garante regionale (istituito nel 2022) Ernesto Siclari con il Coordinamento della Rete dei Garanti e che però, evidentemente, richiede un’azione più incisiva e mirata al fine di concretizzare l’obiettivo di garantire maggiore prossimità a queste figure nelle varie comunità, soprattutto in quelle più piccole e lontane dai grandi centri.
«Il progetto, già condiviso da tutto l’ufficio di Presidenza, mira a garantire un’interlocuzione che renda più efficiente questa figura del Garante, specie nei contesti territoriali più isolati. Ci vengono comunicate tante difficoltà – spiega il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo - e noi crediamo che la figura del Garante, assicurando presenza e ascolto, possa dare maggiori risposte. È un’idea condivisa da maggioranza e minoranza per affrontare in modo adeguato le difficoltà e le problematiche che ci vengono segnalate. La rete consentirà di essere capillari sul vasto e variegato territorio regionale. I garanti saranno presenti per dare risposte e assicurare a noi quei dati utili per intervenire al meglio».
Il progetto di rafforzamento oggi presentato prevede, tra le altre, azioni di sensibilizzazione rivolte ai Comuni, supporto tecnico e normativo per l’istituzione dei Garanti comunali, momenti di confronto e formazione. La rete va rafforzata e sostenuta, condividendo buone pratiche tra livello regionale e comunale. Il principale valore aggiunto dell’iniziativa consiste nel passaggio da un modello di tutela prevalentemente regionale a un sistema integrato, multilivello e diffuso sul territorio, nel quale i Comuni assumono un ruolo attivo nella promozione e nella protezione dei diritti.
«Su 404 Comuni in Calabria – spiega il garante regionale dei diritti delle Persone con Disabilità, Ernesto Siclari – soltanto otto hanno nominato il garante. Ciò significa che il coordinamento che abbiamo avviato va rafforzato. In questa direzione si muove questo progetto regionale e per il quale ringrazio il presidente Salvatore Cirillo e tutto l’ufficio di Presidenza per il pieno sostegno.
Puntiamo su un maggiore coinvolgimento di tutti i Comuni, attraverso una comunicazione volta a promuovere la figura del Garante comunale, strumento fondamentale anche per la stessa Amministrazione che lo andrà a nominare perché capace di intercettare bisogni e criticità presenti sul territorio e così dare vita a un vero e proprio reticolato virtuoso sul territorio della nostra regione. Ciò consentirà sicuramente alle persone con disabilità di avere un punto di riferimento più vicino alla propria residenza e aiuterà il Garante regionale ad avere quel quadro più ampio e chiaro della situazione sul territorio regionale da poter presentare al Consiglio Regionale al momento della relazione annuale. La figura del Garante comunale accorcia le distanze, consente di avere un punto di riferimento prossimo, necessario per i territori, e garantisce un’azione più capillare ed efficace che da solo il garante regionale, anche se io mi sposto tanto, non potrebbe assicurare», spiega ancora il garante regionale dei diritti delle Persone con Disabilità, Ernesto Siclari.
Il progetto impegna a fornire un supporto ai vari sindaci, ai vari consigli comunali interessati alla nomina, sperando che il loro numero sia sempre crescente e anche che non in tutti i comuni la figura è stata prevista nello statuto.
«Sono grato a tutto l’Ufficio di presidenza per avere prontamente supportato l’idea di questo coordinamento, che per altro che pone la Calabria come prima regione d’Italia a portare avanti coordinamento regionali dei garanti comunali. L’incarico, a meno che trattasi di un comune con possibilità, non prevede un compenso ma certamente richiede competenza e deve comunque essere supportato dall’amministrazione in termini logistici e pratici, per esempio con una sede o una stanza alla quale poter fare riferimento, tenendo conto anche che trattasi di figura di continuità con la comunità più fragile che va assistita e seguita nel modo migliore possibile.
L’azione avrà anche una ricaduta sul piano culturale, sensibilizzando anche l’opinione pubblica. Questo progetto si inserisce nell’ambito di un percorso che vede la Calabria, con la presidenza del Consiglio regionale e l’assessorato al Welfare, cambiare passo e inquadrare finalmente il mondo della disabilità nella giusta prospettiva e con maggiore attenzione. Ma non basta ed è per questo che il nostro impegno continua. Esiste già il progetto della Consulta dei Garanti, nata dalla sollecitazione del procuratore Roberto Di Palma. So che il consiglio regionale procederà presto alla nomina degli altri garanti», conclude il garante regionale dei diritti delle Persone con Disabilità, Ernesto Siclari.