“Donne dentro la Storia”: a Reggio un incontro per raccontare il coraggio femminile nelle guerre mondiali
Nella sede ANMIG testimonianze e riflessioni sul ruolo delle donne nei conflitti del Novecento: protagoniste le storie di Teresa Gullace e Olimpia Mibelli Ferrini tra memoria, sacrificio e impegno civile
Si è tenuto nel pomeriggio del 15 maggio 2026, presso il salone della sede ANMIG di Reggio Calabria in Viale Amendola, l’appuntamento dal titolo “Donne dentro la Storia – Narrazioni sul contributo delle donne alle guerre mondiali”. L’incontro ha offerto ai numerosi presenti un’importante occasione di approfondimento sulle vicende femminili che hanno segnato momenti cruciali della storia, con particolare attenzione al coraggio e all’impegno delle donne durante i conflitti mondiali.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Presidente regionale ANMIG, Piero Carisì, che ha ripercorso le origini dell’Associazione, fondata nel lontano 1917, ricordandone il ruolo fondamentale nel sostegno ai Mutilati e Invalidi di Guerra e l’impegno costante nella promozione dei valori di solidarietà, memoria e cittadinanza attiva. I presenti hanno potuto apprezzare la passione con cui il Presidente ha sottolineato come questi principi continuino a guidare l’Associazione anche oggi, mantenendo viva la memoria e il legame con la storia del Paese.
Dopo questo momento introduttivo, hanno preso la parola i relatori previsti dal programma, dando avvio a un pomeriggio ricco di testimonianze e approfondimenti sul contributo delle donne nei momenti più drammatici della storia contemporanea.
La Prof.ssa Rossella Ravenda, Segretaria ANMIG di Reggio Calabria e responsabile dell’area Cultura regionale, ha introdotto l’incontro raccontando la vicenda di Teresa Gullace, eroina della Resistenza di origini calabresi, che durante l’occupazione nazifascista a Roma nella Seconda guerra mondiale è divenuta un’icona del coraggio femminile e della memoria storica, capace di rappresentare il valore della determinazione e della partecipazione attiva delle donne nei momenti cruciali della storia.
A seguire, il rilevante intervento della Dott.ssa Sabina Cannizzaro, Presidente dell’Associazione Donne Reggine e Vice Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio Regionale, ha catturato l’attenzione del pubblico presentando una storia intensa e coinvolgente, purtroppo segnata dalla violenza sulle donne, ma al tempo stesso esemplare della forza, del coraggio e della determinazione femminile. La Dott.ssa Cannizzaro ha sottolineato l’impegno costante dell’Associazione Donne Reggine nella sensibilizzazione, nella tutela dei diritti e nella promozione di percorsi di supporto concreti per le donne vittime di violenza. Ha inoltre evidenziato come le vicende del passato possano diventare uno stimolo prezioso per costruire strategie efficaci di prevenzione e protezione nel presente, rafforzando il ruolo delle donne come protagoniste attive nella società e nella memoria collettiva.
È stata infine la volta del Dott. Roberto Di Palma, Procuratore presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, il quale, con la sua consueta chiarezza e approfondimento, ha presentato la storia di Olimpia Mibelli Ferrini, giovane donna di Portoferraio sull’Isola d’Elba. Durante l’occupazione nazifascista e le fasi complesse della liberazione, Olimpia sacrificò sé stessa per proteggere altre donne, dimostrando coraggio e altruismo straordinari. La tragica vicenda e il gesto eroico di Olimpia, ampiamente documentati e ricordati, sono stati illustrati dal Dott. Di Palma come esempio emblematico di eroismo femminile in tempi di guerra, sottolineando il valore della memoria storica e dell’impegno individuale a difesa dei più vulnerabili.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione fondamentale sul contributo delle donne ai grandi eventi bellici del Novecento, offrendo al pubblico non solo testimonianze storiche, ma anche spunti di approfondimento sui valori di coraggio, determinazione e responsabilità civile che hanno caratterizzato le loro vite. Le storie raccontate, tra sacrificio personale e impegno collettivo, hanno messo in luce l’importanza di preservare la memoria storica e di valorizzare il ruolo delle donne come protagoniste attive nella costruzione della società e nella trasmissione dei valori civili alle nuove generazioni.